“La Tomba delle Lucciole” è riconosciuto come un caposaldo assoluto dell'animazione giapponese, uno struggente film sulla guerra e sull’infanzia. Indubbiamente, uno dei cortometraggi più forti e impegnativi dello Studio Ghibli, acclamato come un grande capolavorodiIsaoTakahata, già regista di Heidi. Un film evento speciale imperdibile che il 10 novembre sarà proposto dal cinema Impero di Bra alle ore 20.30 e 22.15.
Sarà l’opportunità di rileggere sullo schermo tematiche di importante peso e riflessione, lontane da atmosfere magiche e oniriche. Anno 1945, città di Kobe. Seita e Setsuko, di quattordici e quattro anni, sono due fratelli che perdono la madre durante una delle incursioni aeree dei B-29 americani sulla loro città. Il padre, ammiraglio della Marina Giapponese, non dà più notizie di sé. Poiché anche la loro bella casa è andata bruciata nei bombardamenti incendiari, Seita prende alloggio con la sorellina a casa di una zia.
Frustrato dagli incomodi, dalle difficoltà imposte dalle circostanze, e insofferente nei confronti della situazione domestica in cui si ritrova, Seita decide di trasferirsi con Setsuko in un cava abbandonata sulle rive di uno stagno, dove ricreare una parvenza di calore familiare. Tuttavia, in assenza di cibo ed igiene, ben presto Setsuko deperisce e va incontro alla morte. Il fratello Seita, disperato, si lascia morire piano piano, esalando il suo ultimo respiro nella stazione di Sannomiya con gli americani ormai alle porte.
L’ultima immagine dei due orfanelli è quella di loro stessi, fantasmi ma ancora insieme, mentre osservano la Kobe moderna sfavillante di luci e neon, circondati dalle lucciole.