Il 10 novembre scorso si è svolto a Parigi il primo incontro del nuovo EWF Alstom (Coordinamento aziendale europeo).
“Il nuovo organismo – scrive Roberto Lopreiato, Delegato EWF Alstom per l’Italia - è stato composto tenendo conto della dimensione numerica dei dipendenti nei vari paesi e i rappresentanti nominati proporzionalmente alla rappresentatività sindacale. Nell’incontro con l’Azienda il livello della comunicazione è stato piuttosto generico e per la verità non vi sono grandi novità rispetto a quanto comunicato negli ultimi incontri. Sul piano commerciale il mercato si mantiene dinamico in generale anche se in calo rispetto allo scorso anno facendo registrare più ordini ma rallentando sulle vendite. La redditività è considerata troppo bassa nonostante la crescita e questo dato influisce sulla sicurezza della compagnia a lungo termine. Il livello di Cassa (Cash flow) è praticamente quasi a zero e questo fatto genera timori della parte sindacale anche se Alstom si ritiene solida grazie a 2.4 miliardi di euro congelati fino al 2018, i quali però torneranno utili sicuramente per la gestione dei bilanci del futuro”.
“Per ciò che riguarda i competitors - continua Roberto Lopreiato -, Bombardier ha grandi problemi di instabilità, Ansaldo e Bombardier stanno facendo grandi cambiamenti mentre oggi Alstom si sente robusta e stabile. Il settore dell’informatica resta un problema da risolvere: infatti ad oggi Alstom ha un contratto di servizio con GE per circa 2 anni alla fine dei quali dovrà decidere se e come riappropriasi di un proprio settore IT. Il settore segnalamento, grazie all’acquisizione del segnalamento GE, aggiunge ad Alstom 1200 nuovi dipendenti nel mondo e questo aiuta la compagnia a essere più presente negli Stati Uniti. I centri principali acquisiti sono a Firenze; Bangalore e USA. Il portafoglio ordini è da considerarsi equilibrato. Sul piano strategico, l’intenzione di Alstom è di concentrarsi non soltanto sui prodotti venduti ma sul diventare partner preferito che offre soluzioni e vicinanza alle richieste dei clienti attraverso il lavoro in team nel rispetto dei processi stabiliti. Alstom sta lavorando sull’innovazione perciò, 2 anni fa, ha lanciato una nuova gamma di prodotti sia su rotabile che su segnalamento. La creatività è la diversità sono considerati punti di riferimento che vanno valorizzati perché aiutano ad essere reattivi al cambiamento innovativo che oggi viene richiesto. La nuova gamma di treni AV ( alta velocità ) si chiama Avelia e risponde alla necessità di rinnovamento di prodotto di cui Alstom aveva bisogno e il grosso appalto di locomotori acquisito in India da una globale solidità al gruppo. Tuttavia non si può dormire sugli allori perché, in generale, la tecnologia e i progetti stanno procedendo nella giusta direzione anche sul piano della qualità ma il tema della redditività troppo bassa è un problema diffuso in tutta Alstom anche per alcuni progetti sviluppati in Francia. Il sito di Savigliano, per esempio, sta riducendo i difetti in uscita anche se questo buon livello di qualità è ancora troppo costoso. Henri Poupard Lafarge (attuale numero 1 di Alstom) si è soffermato sull’importanza di consolidare il processo produttivo, per favorire maggiormente il trasferimento di carichi di lavoro da siti sovraccarichi a quelli in difficoltà di carico”.
In buona sostanza vi è stata una seria interlocuzione tra il sindacato e l’azienda la quale si è dichiarata disponibile alla trasparenza, affermando che oggi non è possibile sapere con certezza cosa succederà il prossimo anno quando a Katovice e Barcellona, si ridurrà il carico di lavoro, e per quel che riguarda l’Italia, il ruolo di Savigliano (progetti e organici) è ancora tutto da chiarire. Ciò che Lafarge non ha nascosto al Forum è la necessità per Alstom di recuperare redditività e che a tale scopo attuerà un piano di riduzione della struttura in ogni stabilimento e a livello globale e che tale piano verrà fatto e presentato preventivamente al forum, questo per il sindacato equivale ad un piano di esuberi che non tarderà ad essere presentato.
Nel prossimo incontro che avverrà il 9 dicembre, ci sarà un aggiornamento sul volume degli ordini, la ripartizione dei carichi di lavoro ed eventuali modifiche dei piani di produzione.