Attualità - 16 novembre 2015, 12:11

Michelin, il giorno della verità: un centinaio i delegati a Torino per discutere il futuro di 578 lavoratori

Da circa due settimane sono 400 i dipendenti di Fossano in balia del piano industriale 2016-2020 che vede la chiusura dello stabilimento di Cussanio

I delegati attendono l'arrivo dei vertici Michelin

578 esuberi. E’ quanto annunciato lo scorso 3 novembre dai vertici Michelin per quel che riguarda il piano industriale 2016-2020. Coinvolti nelle scelte aziendali gli stabilimenti di Torino, Alessandria, Tribano ma soprattutto Fossano dove la multinazionale francese ha optato per la chiusura del complesso di via Torino, non valutando, almeno per il momento, alcuna ricollocazione per gli oltre 400 dipendenti.

Il Piano prevede infatti la chiusura del sito di Fossano ma anche aumento dei volumi del 17% a Cuneo e del 20% ad Alessandria ed investimenti per 180 milioni di euro.

Da quel 3 novembre sono cominciate due settimane di fuoco, tra scioperi, mobilitazioni, tavoli e interventi istituzionali sulla questione. Per ultima la manifestazione indetta venerdì 13 novembre a Ronchi che ha visto la partecipazione unitaria di tutte le delegazioni e sigle sindacali non solo metalmeccanici e chimici, ma anche le rappresentanze di tutti i lavoratori dell’indotto fossanese, della politica e delle aziende solidali alla vertenza.

Oggi, 16 novembre, è il giorno dell’inizio delle trattative tra parti sociali e vertici aziendali. Il giorno in cui si cercherà di ridiscutere il piano. Sono al momento circa un centinaio i delegati del gruppo Sami Italia presenti a Torino all’Unione Industriale.

Tra qualche ora si conoscerà il destino dei dipendenti.

daniele caponnetto