La rieducazione carceraria passa anche attraverso la musica. Con questo spirito la Casa Circondariale di Cerialdo ha aperto le porte, sabato 28 novembre, ad un concerto dell’Orchestra Bruni di Cuneo.
Alcuni detenuti hanno potuto assistere all’esecuzione dei brani che gli orchestrali hanno voluto dare in dono ai reclusi in occasione dell’imminente festa del Natale.
“Portare la musica classica nelle carceri è molto importante, serve a donare serenità e pace in un momento in cui il mondo è immerso nell’odio e nella violenza.” ha dichiarato Paola Mosca, presidente dell’Associazione Orchestra Bruni.
Non solo musica, ma anche poesia nella giornata di sabato. Nell’intervallo del concerto, infatti, sono stati premiati gli scritti partecipanti al concorso indetto da Scrittorincittà sul tema della “luce”. Tanto materiale, alto il livello che ha portato, infine, alla premiazione dei testi di Massimiliano, Hicham, Mirgen e Camillo.
Nel video il direttore dell’Istituto penitenziario Claudio Mazzeo spiega la scelta di portare la musica e le attività artistiche all’interno delle carceri.