Un’altra lunga giornata di trattative per la Michelin, quella di oggi (2 dicembre), nel terzo incontro tra azienda e sindacati all’Unione Industriale di Torino. Fuori dalla sede della Confindustria di via Vela, da questa mattina numerosi dipendenti hanno manifestato durante le otto ore di sciopero indette per la giornata di oggi.
Sul tavolo ancora i 578 esuberi previsti dal piano strategico, che comprendono 400 lavoratori a Fossano, con la conseguente chiusura dello stabilimento. Nel corso dell’ultimo incontro del 24 novembre scorso l’azienda aveva dichiarato l’interesse nel continuare a produrre cerchietti (rx) in Italia, spostando la produzione da Fossano a Cuneo salvando in questo modo 85 dipendenti. Un’ulteriore apertura per 45 posti è stata analizzata sempre su Cuneo con una gestione legata alla flessibilità e alla reattività oltre a 30 posti in Francia e in Romania negli stabilimenti dove si continuerà a produrre il filo.
Incontro delicato quello di oggi, dettato da diverse sospensive e con confronti ancora in corso e che probabilmente proseguiranno nelle prossime ore.
Intanto arrivano le prime indiscrezioni.
Dalle 15 di questo pomeriggio Michelin ha cominciato un tavolo di confronto ristretto con le segreterie per una valutazione sul piano sociale (ammortizzatori sociali, prepensionamenti, incentivi all'esodo...), mentre sul lato occupazionale sembra continuare a prevalere l'ipotesi della chiusura dello stabilimento di Fossano, ma nessuna novità consistente per il momento riguarda i suoi posti di lavoro. Per i magazzini di Tribano e Torino sembrerebbe esserci un accordo per 155 lavoratori, 82 torinesi e 73 tribanesi.
Intanto sono stati definiti gli investimenti: 120 milioni saranno indirizzati a Cuneo, 28 ad Alessandria e 25 a Torino. A Cuneo si prevede un recupero della produttività del 17%: nel plesso di Ronchi gli investimenti oltre ai macchinari riguarderanno un nuovo magazzino di 55.000 metri quadri.
Durante le trattativa l’azienda ha chiesto qualche ora per confrontarsi con il quartier generale francese per fare chiarezza sul numero di posti da salvare.