Protestano contro i tagli previsti dalla Legge di stabilità 2016 i Patronati della Provincia di Cuneo con una serrata indetta per la giornata di oggi, 10 dicembre, in Corso Dante. Un’ulteriore taglio al Fondo di 48 milioni che si aggiungono ai 35 dello scorso anno. Unitaria la partecipazione degli enti di assistenza Acli, Inas, Inca e Ital, organismi previsti dalla Costituzione per quanto inerente le materie previdenziali e socio assistenziali come malattie, infortuni sul lavoro e permessi di soggiorno.
“Con queste nuove riduzioni i Patronati sono destinati a sparire o ridimensionare la loro attività. La conseguenza sarà una ricaduta su lavoratori e cittadini che dovranno pagare un servizio fino ad oggi gratuito” queste le forti preoccupazioni espresse nella manifestazione odierna.”
Con l’azione dei patronati ogni anno l’Inps risparmia 600 milioni, favorendo in questo senso la recente razionalizzazione che in provincia di Cuneo ha visto una contrazione degli Istituti di Previdenza Sociale nel 2015 del 35% con due Agenzie Operative chiuse a Bra e a Savigliano.
100.000 le pratiche svolte in provincia ogni anno dai vari enti, molti dei quali sono servizi di tutela per i cittadini disoccupati, donne in gravidanza, famiglie monoreddito, stranieri e precari.
“Questi tagli mettono in ginocchio un sistema fondamentale. Si arriverà a pagare anche 50 euro per una pratica che dovrebbe essere consentita a tutti. Oltre alle pratiche svolgiamo un ruolo di consulenza, gratuita, fondamentale per il cittadino” è il commento del Centro Patronati.