Il 2015 si sta chiudendo ed è tempo di bilanci anche per Savigliano. Questo è stato un anno ricco di cambiamenti e di notizie, e abbiamo deciso di ripercorrerlo brevemente assieme al sindaco Claudio Cussa.
Il 2015 si è contraddistinto da una forte spending review a livello nazionale. Savigliano come ha vissuto questa situazione e cosa attende i cittadini nel 2016 dal punto di vista fiscale?
L’obiettivo del 2015 era quello di ridurre i costi di gestione e così è stato fatto. Abbiamo dovuto fare qualche taglio ma abbiamo preservato la qualità dei servizi offerti. Nel 2016 non verrà toccata la tassazione e verranno mantenuti tutti i servizi ai cittadini.
Savigliano negli ultimi dodici mesi si è anche distinta per le attività di volontariato e di sostegno. Continuerà su questa strada?
Siamo fieri di poter dire che Savigliano si è davvero distinta in campo sociale grazie al lavoro delle associazioni e dei privati cittadini. Ci sono state tante iniziative positive che spesso sono state di esempio, come nel caso dei 35 migranti che hanno deciso di aiutare nelle pulizie delle strade e dei parchi volontariamente. Ci sono anche tanti progetti per il futuro, una tra tante la filiera corta sull’agricoltura.
Savigliano è anche nota per le sue tante fiere. Progetti per l’anno prossimo?
Si investirà molto nella Fiera della meccanizzazione agricola, ingrandendola e probabilmente allungandola a quattro giornate. Si lavora anche su Quintessenza, ormai appuntamento storico di Savigliano, in concomitanza con l’apertura del MUSES, che ha portato a risultati importanti. Il 2016 sarà poi l’anno della Festa del Pane: stiamo studiando come inserirla nel panorama cittadino facendo comunque attenzione ai costi.
Per quanto riguarda i grandi investimenti di Savigliano per il territorio, quali opere hanno preso il via?
Siamo molto soddisfatti dei lavori di messa in sicurezza del Mellea in borgo Marene. I risultati, in termini di sicurezza, per fortuna iniziano già a vedersi e sono incoraggianti.
Un bilancio quindi positivo e grandi speranze per il futuro della città. Quali sono gli obiettivi per l’anno che verrà?
Prima di tutto continuare a investire sul sociale. Una città che non fa attenzione anche agli ultimi non può crescere. Inoltre continueremo a puntare sulla partecipazione dei cittadini, proseguendo con gli incontri nelle frazioni (continua l’iniziativa di discussione a Levaldigi un sabato al mese) e il giro in bici dei quartieri per parlare direttamente con la gente.