Politica - 22 dicembre 2015, 11:35

Il Lungogesso infiamma la prima seduta del Consiglio Comunale di Cuneo

La minoranza, in particolare Carmelo Noto, ha chiesto spiegazioni sui pareri negativi dei tecnici. L'assessore Dalmasso: "15 giorni di isteria collettiva per una sperimentazione di un senso unico di 850 metri"

Lungogesso Giovanni XXIII

I Consiglieri del PD hanno presentato, durante la prima serata del Consiglio Comunale di dicembre, un’interpellanza legata alla contestata sperimentazione su Lungo Gesso.  

Il Consigliere Carmelo Noto ha chiesto spiegazioni sulla sperimentazione, in particolare visto il parere negativo espresso dalla Comandante dei vigili Stefania Bosio che recita: "Gli aspetti tecnici ed i pareri negativi erano già stati evidenziati in sede di più riunioni intercorse tra l 'Assessore Dalmasso, il Vicesindaco Serale e l'Assessore Olivero alla luce della professionalità dei tecnici da anni dediti allo studio delle circolazioni stradale e della viabilità".

Il consigliere Noto ha lamentato la mancanza di considerazione da parte della Giunta e della maggioranza sia dei pareri negativi dei tecnici che delle perplessità emerse in sede di commissione. Ha inoltre dichiarato “io non partecipo alle commissioni per un motivo politico. Ritengo che non sia necessaria la mia presenza in commissione, perché la maggioranza se la scrive e se la canta come vuole, quindi io rinuncio politicamente a partecipare alle commissioni di cui sono membro”.

“Come può un Consigliere Comunale prendere coscientemente una posizione se non è a conoscenza dei pareri dei tecnici?” ha chiesto il Consigliere del PD.  

Il Consigliere Mario Di Vico, rivolgendosi all’Assessore Davide Dalmasso, gli ha ricordato di aver già detto in Commissione “guardi che sbagliamo” e lamentando che “quindici giorni sono stati troppi per prendere una decisione”, mentre il Consigliere Enrici ha ricordato che durante la Commissione Consiliare, tenutasi il 4 novembre, la prova di viabilità alternativa era stata dichiarata necessaria dalla maggioranza e da parte della minoranza.  

Altri Consiglieri della minoranza hanno manifestato le loro perplessità sulla scelta della sperimentazione, in parte perché mancante del vantaggio più evidente, ovvero l’aumento del numero di parcheggi, in parte per la scelta del periodo a ridosso delle feste natalizie.  

L’Assessore Dalmasso ha dichiarato: “Sono stati quindici giorni di follia, di isteria collettiva per una sperimentazione di un senso unico di 850 metri, per i quali sono stato preso di mira e messo alla berlina.

Le motivazioni della sperimentazione sono stati dunque ribaditi: diminuire il traffico su quel tratto di strada come chiesto dai residenti, migliorare il transito dei quasi 400 pullman al giorno che percorrono il Lungo Gesso e reperire 57 nuovi posti auto. Dopo la Commissione del 4 novembre, l’Assessore Dalmasso ha partecipato a una serie di incontri con l’Assessora Olivero, il Vicesindaco, l’Ing. Piacenza e la Comandante della Polizia Municipale con cui è stata concordata passo passo tutta la sperimentazione.

Il 20 di novembre è stata fatta una delibera di Giunta, come richiesto dalla Comandante, e sei giorni dopo è iniziata la sperimentazione. “Il 30 novembre la Comandante ha scritto il proprio parere, la giunta ne è venuta a conoscenza il 2 dicembre quindi non è che ci fosse qualche parere nascosto di cui il 4 di novembre si potesse discutere!" - ha dichiarato l’Assessore. - I costi della sperimentazione? “3000 euro più iva per l’acquisto della segnaletica e 2100 euro di manodopera della ditta che ha effettuato i lavori.”  

La replica di Noto: “E' un problema serio e grave, lei sta dicendo” - rivolgendosi a Dalmasso - che tra dirigenti e assessori non c’è dialogo, o uno dice il contrario dell’altro. Questo è un problema per la città. Avete tutti gli strumenti per agire di conseguenza. Se c’è tensione tra dirigente e assessore è un problema per tutta la maggioranza.”

anna pellegrino