Saluzzese - 15 gennaio 2016, 07:46

Oggi il Governo vara il “decreto Madia”, che cancella per sempre il Corpo Forestale dello Stato. Verrà assorbito dai Carabinieri

Quote limitate transiteranno nei Vigili del fuoco (120), nella Guardia di finanza (30) e nella Polizia di Stato (120). Prima, però, i forestali dovranno frequentare uno specifico corso di formazione militare

Mentre targatocn pubblica queste righe i sindacati del Corpo Forestale dello Stato sono in piazza Montecitorio per cercare per l'ennesima volta di far capire al Governo – a sua volta impegnato nell’imminentissimo varo del Decreto Legislativo che sancirà la fine della sua esistenza del Corpo stesso - che quel progetto si scontra con le garanzie costituzionali dei lavoratori, la buona amministrazione ed in senso ancora più ampio con il buon senso.

Dopo tante parole pronunciate e fiumi d’inchiostro versato, la fine del Corpo Forestale dello Stato sembra dunque essere davvero vicina. Di più. Questione di ore. La cosiddetta “riforma Madia” lo scioglierà nell'Arma dei Carabinieri forse prim’ancora che faccia buio. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha mantenuto gli impegni presi: "Cinque forze di polizia sono troppe” aveva detto. E così sarà la “Forestale” a vedersi presentare il conto, nel nome di una spending rewiew che ha più volte dimostrato come essa sia inflessibilmente applicabile su tutto e tutti, meno che sugli sprechi, che continuano bellamente a proliferare quotidianamente sotto gli occhi di tutti.

Nato nel 1822 per opera di re Carlo Felice come "amministrazione forestale" e diventato Corpo Reale delle foreste con l'Unità d'Italia, venne soppresso e militarizzato nel 1926 da Benito Mussolini, che istituì al suo posto la Milizia Nazionale Forestale sino a che, nel 1948, non vide finalmente la luce l'attuale Corpo forestale dello Stato. 

Una storia secolare, quella degli “angeli custodi” del nostro patrimonio naturalistico, che arriva al capolinea per fondersi con un Corpo ancora più antico, quello di Carabinieri, risalente al 1814. La bozza del decreto legislativo sancisce l'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma, cui saranno così attribuite tutte le funzioni già svolte dai forestali, ad eccezione di quelle in materia di lotta agli incendi boschivi che verranno invece trasferite ai Vigili del fuoco. Entro sei mesi dall'approvazione del decreto indosseranno la divisa dei Carabinieri i settemila forestali, ad eccezione di quote limitate che transiteranno nei vigili del fuoco (120), Guardia di finanza (30) e Polizia di Stato (120). Prima, però, i forestali dovranno frequentare uno specifico corso di formazione militare.

R.G.