Saluzzese - 14 febbraio 2016, 09:00

Nata per porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità, San Valentino è oggi la “Festa degli innamorati”

Una festa che ricorre annualmente il 14 febbraio e che oggi è conosciuta e celebrata in tutto il mondo

Scrive uno dei tanti siti internet che si occupano dell’argomento che all’origine della Festa degli Innamorati c’è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la  fertilità.

Fin dal quarto secolo A.C. infatti, i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus: i nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna  e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa avrebbero allora cercato un “Santo degli innamorati” per sostituire il deleterio Lupercus, trovandolo in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. 

A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (l’odierna città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. 

La storia sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione, sia "caduto" nell'amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d'addio: "dal vostro Valentino", una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.

Ma sono molte le storie entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di San Valentino. Una di esse narra come un giorno il vescovo Valentino, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un'altra ancora racconta che il Santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini. Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino: l'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

La festa di San Valentino fu istituita un paio di secoli dopo la sua morte, nel 496, per mano di papa Gelasio I he – come detto - decise di sostituire alla festività pagana della fertilità (Lupercalia dedicati al dio Luperco) con una ispirata al messaggio d'amore diffuso dall'opera di San Valentino.

Una festa che ricorre annualmente il 14 febbraio e che oggi è conosciuta e celebrata in tutto il mondo.

R.G.