Cuneo e valli - 26 febbraio 2016, 20:53

Le "55 vasche" di Mimmo Cándito all'anteprima di "Scrittorincittà" d Cuneo

Il libro è edito Rizzoli col sottotitolo "Le guerre, il cancro e quella forza dentro"

"Non ho più un polmone e una parte dell'altro è necrotizzata. Se mi chiedono come sto io rispondo che sto bene, ho solo avuto un tumore. Non è contagioso, parlare di tumore scatena reazioni assurde. In una libreria di Torino hanno inserito il mio libro nel settore Medicina". Ha esordito così Mimmo Cándito, giornalista e reporter di guerra, intervenuto a Cuneo per la presentazione del suo ultimo libro, "55 vasche". Edito Rizzoli col sottotitolo "Le guerre, il cancro e quella forza dentro". Un'anteprima di Scrittorincittà al Centro di Documentazione Territoriale di Cuneo.

"55 vasche" è un libro che si insinua in territori difficili, senza parlare direttamente di tumore. È la storia della vita e dell'energia psichica che ha salvato due volte lo scrittore dalla malattia.

La notizia del tumore l'ha ricevuta a Miami, nel 2005, in maglietta pantaloncini ed espadrillas. Un giovane dottore con i capelli rossi gli disse: "Mr Candito, lei ha un tumore non operabile, non ha speranze di vita". 55 sono le vasche che Mimmo Candito percorse a nuoto dopo una pesante seduta di chemioterapia. Si era fermato a dieci, esausto col pensiero diretto alla morte. Quel giorno decise di affrontare i suoi limiti e nuotò per un'ora e mezza, divenne combattente invece che condannato.

Cristina Mazzariello