Vanno in soffitta i blocchetti rossi delle ricette del nostro dottore: dal 1° marzo, quindi dal prossimo martedì, stop alla ricetta di carta, che si dematerializza.
Per prescrivere un farmaco o un accertamento o una visita specialistica il medico curante dovrà collegarsi a un sistema informatico che potrà vedere anche il farmacista, così da darci ciò di cui abbiamo bisogno. Come sempre, ci vorrà un periodo di transizione: inizialmente, infatti, il medico continuerà a darci un foglietto di carta, casomai il sistema non funzionasse.
Ma l'obiettivo è quello di togliere di mezzo la carta.
Ma come funziona, nel concreto, il nuovo sistema? I dottori si connettono ad un apposito portale. dove compileranno la ricetta, identica a quella cartacea. Un numero sarà associato al codice fiscale del paziente, aggiungendo in automatico anche eventuali esenzioni. Il sistema stampa quindi il promemoria, con il quale andare in farmacia dove, tramite i codici a barre, verrà recuperata la prescrizione direttamente on-line.
E il farmacista, in qualunque parte d'Italia, potrà consegnare il farmaco prescritto dal medico. Se un medico di famiglia di Cuneo prescrive un farmaco rimborsabile, lo farà elettronicamente sul computer o tablet e darà al paziente un tagliandino.
Consegnandolo assieme alla tessera sanitaria in una qualsiasi farmacia italiana, quindi non solo in Piemonte, il paziente riceverà la medicina e pagherà il ticket come se fosse in Piemonte, dove magari i costi sanitari sono differenti rispetto ad altre regioni.