Cresce l'attesa a Torino per la riapertura dei giardini di Palazzo Reale, inaccessibili al pubblico ormai da un ventennio, durante il quale sono stati sottoposti ad un ampio intervento di restauro (costato 1,5 milioni di euro e finanziato interamente dalla Regione), non ancora ultimato.
La data ufficiale è stata fissata per lunedì 28 marzo, giorno di Pasquetta; da quel momento, scatterà un periodo di dieci giorni in cui l'area verde potrà essere esplorata gratuitamente, prima che venga dato il via libera alla fase terminale dei lavori, che dovrebbero concludersi entro giugno.
Pertanto, in estate, i giardini entreranno ufficialmente a far parte del circuito del Museo Reale, ma saranno comunque visitabili separatamente al prezzo di due euro.
Una delle curiosità principali è legata alla nuova fontana, che va ad affiancarsi alla storica "Fontana dei Tritoni": essa, infatti, è stata realizzata con pietra nera sabbiata estratta in passato dalla cava di Frabosa Soprana, che in un primo momento avrebbe dovuto essere impiegata interamente per il restauro della Cappella della Sindone, ma poi i quantitativi disponibili sono risultati superiori alle reali esigenze di cantiere e gli "esuberi" sono stati accantonati per essere adoperati alla prima occasione utile.
Stando ai primi riscontri, la nuova fontana sembrerebbe non incontrare il favore della critica e dei visitatori per via della sua linea schematica e poco accattivante sotto il profilo estetico.