Nel corso del 2015, l’export, in Piemonte, è cresciuto del 7%, rispetto ad una media nazionale del 3,8%. Il fatturato, sempre relativo alle attività di esportazione, per la terra sabauda si aggira intorno ai 45 milioni di euro.
I territori interessati ai prodotti Made In Italy, per più del 50%, sono europei: Germania, Francia e Spagna. Il restante 45% è destinato ai paesi extra Ue: USA al primo posto, seguiti da Svizzera e Turchia.
Ma il Piemonte è così forte nel mondo dell’export? Sono molto poche le aziende strutturate con un ufficio commerciale estero al proprio interno, nella maggioranza dei casi l’export è seguito dal titolare dell’impresa o da un ufficio che si occupa anche, ma non solo, di export.
Proprio per questo motivo, Banca d’Alba ha scelto di accompagnare, attraverso un percorso formativo, tutte le aziende che esportano. È stata presentata ieri, mercoledì 6 aprile, presso Terre del Barolo, la serie di incontri formativi dal titolo Esportare: rischi, strumenti e opportunità a cura dell’istituto di credito albese.
Da oltre vent’anni, Banca d’Alba è infatti al fianco delle imprese che vogliono intraprendere iniziative commerciali all’estero; prova ne sono i numerosi incontri avvenuti per raccontare il mercato indiano, cinese, tunisino, russo e norvegese.
Il percorso formativo prevede quattro incontri durante l’anno, così organizzati: 10 maggio I servizi bancari per chi esporta, il 6 giugno Contratti: aspetti legali e commerciali, il 14 settembre Dogane, trasporti e assicurazioni e il 6 ottobre Comunicare in modo efficace all’estero.
Si può aderire inviando un’email entro il 22 aprile all’indirizzo eventiestero@bancadalba.bcc.it