Attualità - 07 aprile 2016, 10:05

Il candidato alla Presidenza della Fondazione CRC Degiacomi presenta la sua squadra

Vicepresidenti la dirigente scolastica Nirvana Cerato e l'avvocato cuneese Enrico Collidà

Il candidato alla Presidenza Antonio Degiacomi, albese, vice-Presidente uscente, propone la lista per il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRC.

Quali vice-Presidenti sono indicati Nirvana Cerato, dirigente scolastica a Mondovì, residente a Villanova Mondovì, ed Enrico Collidà, avvocato, residente in Cuneo; quali consiglieri Giovanni Longo, imprenditore, e Mauro Mantelli, avvocato, per l’area cuneese; Silvio Pagliano, direttore di banca in pensione, per l’area monregalese; in un ruolo tecnico Bartolomeo Salomone, direttore finanziario di un grande gruppo imprenditoriale, per l’area albese.

Con la prof. Cerato per la prima volta ci sarebbe una vice-Presidente donna, esperta nel settore Educazione e Istruzione, attualmente il primo per risorse stanziate. Con il dott. Salomone sarebbe data piena e prestigiosa applicazione alla nuova previsione statutaria di avere nel CdA un esperto di finanza. Gli altri consiglieri apportano un significativo insieme di competenze professionali cui si aggiunge per Mantelli e Pagliano l’esperienza maturata in Fondazione quali componenti del Consiglio Generale uscente.

Ci potranno essere le condizioni per un forte lavoro di squadra che il candidato Presidente Antonio Degiacomi potrà guidare e coordinare sostenuto dall’esperienza maturata quale vice-Presidente. Il Presidente è anche, statutariamente, il raccordo tra il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Generale; quest’ultimo, ampiamente rappresentativo di enti e associazioni della Comunità provinciale, contiene al suo interno un ampio ventaglio di qualificate competenze.

Le innovazioni statutarie hanno favorito un ampio ricambio, una maggiore aderenza ai profili necessari alla Fondazione, una più larga presenza femminile, salita nel Consiglio Generale da due a sette donne e destinata probabilmente a crescere ancora con le integrazioni.   

Segue il programma inviato dal candidato opposto a Giandomenico Genta.

Per la mia candidatura alla Presidenza spero di contare sull’appoggio di tutti gli enti e le associazioni dell’Albese, del Cuneese e del Monregalese che hanno apprezzato il lavoro  svolto.

La Fondazione CRC ha conosciuto negli ultimi anni profondi cambiamenti che si possono così riassumere: il rafforzamento e la valorizzazione della struttura in numero e competenze; lo sviluppo del processo di programmazione  a partire dalle ricerche del Centro studi e dai  tavoli di confronto con esperti e realtà locali; la trasparenza e l’oggettività nella selezione delle richieste di contributo;  lo sviluppo di progetti ad iniziativa propria e di bandi; l'incremento del monitoraggio e della verifica dei risultati; la riduzione dei compensi per gli amministratori. Il mio programma per il mandato 2016-2020 intende consolidare tali impostazioni adattandole ed evolvendole.  

Credo siano molto importanti e debbano viaggiare di pari passo l’autonomia della Fondazione (che significa non solo essere indipendenti da interessi esterni, ma avere una propria capacità di iniziativa) e la responsabilità verso la comunità, perciò il rispetto, l'ascolto, il dialogo con le altre autonomie; la trasparenza e la comunicazione degli obiettivi, le strategie di intervento, le modalità operative, le decisioni, i risultati; l'economicità della gestione.  

Le linee di sviluppo della Fondazione secondo il programma che propongo  si possono riassumere in quattro aspetti.

1) Favorire un dialogo più intenso con il territorio fin dalla fase iniziale di analisi e di progettazione.

2) Una maggiore differenziazione nella gestione del patrimonio, come richiesto dalle profonde trasformazioni economiche e finanziarie e dall’instabilità dei mercati, tenendo sempre in considerazione i criteri di redditività, di rischiosità e di liquidabilità. Nel Consiglio di amministrazione ci sarà un esperto di finanza e verrà costituito un comitato investimenti avvalendosi di professionisti.

3) Una maggiore convergenza su progetti e risorse: attrarre risorse esterne, aumentare la collaborazione tra Fondazioni, favorire la cultura del dono. Rimane di grande importanza il sostegno da parte della Fondazione al vasto e ricco tessuto degli enti e delle associazioni presenti nelle attuali aree geografiche di intervento, continuando a individuare le priorità e ad evitare la polverizzazione delle erogazioni, privilegiando lo strumento del bando, premiando l'autosostenibilità delle iniziative e la effettiva collaborazione tra soggetti diversi. Se si vuole però aumentare la possibilità di incidere su alcuni temi e problemi di forte rilievo provinciale è necessario continuare da un lato a promuovere progetti integrati in una prospettiva provinciale e pluriennale (tra gli esempi positivi i progetti anticrisi Emergenza Casa ed Esperienza Lavoro e quelli sul turismo outdoor, sulla riqualificazione energetica degli edifici, di ricerca sulla flavescenza dorata) e sostenere dall’altro la realizzazione di un progetto strategico nel corso del mandato per ciascuna delle aree storiche, il Monregalese, il Cuneese, l’Albese. Su progetti di dimensione rilevante bisogna fare in modo che alle risorse erogative della Fondazione si uniscano quelle di altri partner pubblici e privati, aumentando in particolare la condivisione con altre Fondazioni di origine bancaria. Inoltre  occorre  utilizzare le risorse erogative della Fondazione come leva per attrarre altre risorse locali, regionali, nazionali, europee.

4) Una gestione sempre più efficiente, efficace e trasparente. Nei prossimi anni dovrà essere rivolta un’ulteriore e particolare attenzione ai costi di gestione e all'ottimizzazione delle risorse della Fondazione, evitando l'appesantimento della struttura e contenendo in misura significativa i compensi per gli amministratori. La Fondazione attraverso il sito www.fondazionecrc.it  ha nel tempo sempre meglio garantito la trasparenza delle scelte, delle procedure, dei costi. La Fondazione dovrà adottare strumenti di trasparenza riguardanti partecipazioni e incarichi dei componenti degli organi e introdurre ulteriori regole che impediscano il conflitto di interessi.

 

cs