Eventi - 10 aprile 2016, 11:59

Niente musica "spontanea" in via Roma nonostante la copertura delle spese Siae

L'idea iniziale era quella di esprimere le problematiche relative alla musica live in provincia di Cuneo attraverso una manifestazione popolare e spontanea che ricordasse anche i quattro musicisti scomparsi un mese fa nell'incindente sull'A21. Ma a vincere sono state più che altro le polemiche

Per una settimana ha diviso l'opinione dei cuneesi, finendo per diventare un "caso nazionale".

Parliamo di "Spontaneamente Musica", iniziativa che si sarebbe dovuta tenere dalle 10 alle 18 di oggi, domenica 10 aprile, e che, almeno per ora, non ha visto la partecipazione di nessuno dei 21 gruppi che avevano espresso la volontà di portare la propria musica sul pavè di via Roma. 

L'idea iniziale era quella di esprimere le problematiche relative alla musica live in provincia di Cuneo attraverso una manifestazione popolare e spontanea che ricordasse anche i quattro musicisti scomparsi un mese fa nell'incindente sull'A21: Antonio Levrone, Marco Inaudi, Gian Paolo Giacobbe e Paolo Papini.

Poi i primi malintesi: essendo diventata una manifestazione a tutti gli effetti non ci si è più potuti appellare alla legge regionale sulla tutela dell'arte di strada. Per svolgere l'evento era necessario quindi versare 668,19 di cauzione alla Siae. Da qui la presa di posizione di alcuni musicisti - su tutti Andrea Ruberto, promotore di "Spontanemante Musica" - che, non ritenendo etico versare questa cifra per un evento di questo tipo, hanno scelto di annullare l'evento, nonostante la volontà del comune di Cuneo di coprire le spese. 

Da qui la polemica che da Cuneo arriva fino a Roma, nelle dirigenze della Società per gli Autori. E', infatti, lo stesso direttore della Siae Gaetano Blandini ad annunciare il versamento - come privato cittadino - della caparra per tributare la memoria di quattro musicisti, due dei quali erano associati.

A questo punto per i concerti programmati tutto sembra essere risolto. Ma a tener banco sono ancora le controversie che vedono schierati in prima persona Ruberto e Blandini.

Il numero uno degli autori, infatti, dopo aver ricevuto alcune chiamate da amici e famigliari che manifestavano la loro contrarietà all'evento associato ai quattro musicisti morti, ha, dapprima, mandato una seconda missiva al sindaco di Cuneo dove veniva espresso il dissenso di Siae da una manifestazione che non fosse concordata con le famiglie. Poi attaca lo stesso Ruberto sulla sua pagina facebook definendolo: "furbetto del concertino".

Qualche ora dopo l'evento su facebook è stato annullato e nonostante la copertura Siae fino alle 18, nessuno al momento si è presentato per suonare in via Roma.

daniele caponnetto