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Cuneo e valli | 14 aprile 2016, 11:21

A Borgo San Dalmazzo via Giovanni XXIII cambia look: investimento da 350mila euro

In sala molti residenti e commercianti della zona di Gesù Lavoratore. I lavori in estate

A Borgo San Dalmazzo via Giovanni XXIII cambia look: investimento da 350mila euro

Molti tra commercianti e residenti del quartiere Gesù Lavoratore di Borgo San Dalmazzo hanno voluto partecipare al confronto con l’Amministrazione comunale sul progetto preliminare di riqualificazione di Via Giovanni XXIII. A rappresentare l’ente il sindaco Gian Paolo Beretta, con l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Bernardi, l’assessore al Bilancio Roberta Robbione e i consiglieri Francesco Papalia e Mauro Fantino; con loro hanno illustrato il progetto anche i tecnici comunali Luca Giraudo, Bruno Giraudo, Ezio Lingero e l’ingegner Fabio Monaco, dell’Acda.

Il sindaco ha fatto gli onori di casa, introducendo la serata e presentando al pubblico le novità in ambito amministrativo. Il quartiere di Gesù Lavoratore sarà interessato nei prossimi mesi da un intervento di riqualificazione: grazie alla partecipazione al bando regionale “Percorsi urbani del commercio”, il Comune ha potuto prevedere l’investimento di 350mila euro, 35mila a carico del Comune stesso, per l’intervento nella via.

I lavori si svolgeranno presumibilmente nel corso dell’estate; in maggio saranno appaltati e, tempo permettendo, seguiranno la fine e l’inizio dell’anno scolastico: dovrebbero iniziare a giugno e concludersi a settembre. Sempre nel mese di maggio, saranno sostituiti i tubi di acciaio della rete idrica con tubi in ghisa sferoidale.

L’obiettivo è risolvere i problemi attuali della strada – ha spiegato Bernardi -: la pista ciclabile che si interrompe bruscamente lungo la carreggiata, l’area verde e lo spartitraffico davanti alla chiesa, i passaggi pedonali, poco evidenti e pericolosi; inoltre lungo la strada non sono presenti canali per la raccolta delle acque meteoriche. Interverremo su questi, che sono i più evidenti, ma anche sull’ingresso della scuola, che sarà reso più agevole per gli autobus e avrà un’area in cui i genitori potranno attendere i bambini, senza che i piccoli debbano attraversare la strada, e sul parcheggio in largo Battaglione alpini, davanti alla banca e alla panetteria. Infine sarà modificato l’impianto di illuminazione, che diventerà a led”.

I lavori in progetto interverranno proprio sulle criticità che negli ultimi anni sono state riscontrate: sarà creata una nuova area di aggregazione al termine dei portici, davanti alla chiesa, che vedrà anche la sistemazione e messa in sicurezza dei passaggi pedonali, che saranno tutti rialzati; la pista ciclabile sarà sistemata, colorata di rosso e proseguirà lungo tutto la strada, fino a congiungersi con la parte in via Po. I parcheggi saranno realizzati a raso; l’inconveniente notato dai commercianti è che, con la nuova sistemazione, si perderanno 14 posti auto.

Il prossimo 20 aprile inizieranno anche i lavori di intervento sulla scuola, che prevedono il rifacimento della recinzione, il miglioramento antisismico della struttura ed energetico, che porteranno la classe energetica da C ad A+. Dal momento che i lavori riguarderanno il piano seminterrato, dove c’è la mensa scolastica, questa sarà provvisoriamente spostata al primo piano.

Durante il dibattito, da parte di residenti e commercianti gli interventi sono stati discordanti: la perplessità maggiore dei titolari di esercizi è legata alla chiusura della strada, che è indispensabile per poter svolgere i lavori; una delle proposte è stata di suddividere i lavori in due lotti, in modo da chiudere il transito prima in una parte, poi nell’altra della strada, e di consentire, quindi l’avvicinamento con le auto ai locali commerciali. Oltre al disagio durante l’attività di cantiere, la preoccupazione è quella della perdita dei posti auto. Più disponibili invece alcuni residenti: “Si può accettare il disagio di qualche mese, se serve a rendere il quartiere più bello”.

Massima disponibilità al dialogo da parte dell’Amministrazione. “Siamo qui apposta per confrontarci – hanno detto Beretta e Bernardi -, siamo disponibili ad incontrarvi in altri momenti o in comune, per discutere insieme le soluzioni migliori per tutti”. “Non chiudiamoci nel nostro guscio – ha aggiunto Francesco Papalia -, non perdiamo l’occasione di migliorare il nostro quartiere, ma cerchiamo di dare idee e avanzare proposte”.

Barbara Reghezza

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