Crissolo sarà anche un paese rissoso. Di quelli dove ancora vige il reato di “lesa maestà”. Di quelli dove il turismo a tratti sembra essere più un fastidio che non un beneficio. Di quelli dove l’incapacità di sedersi intorno ad un tavolo per parlare di impianti di risalita buttandosi tutti alle spalle antipatie ed incomprensioni risalenti probabilmente alla notte dei tempi.
Ma a questo piccolo comune posto ai 1.333 metri della Valle del Po e sul cui territorio – oltre al Grande Fiume – nasce e s’innalza verso i cielo il Re di pietra delle Alpi Cozie di certo non si può dire faccia difetto l’immaginazione, quando non una sorta di chiaroveggenza vera e propria.
Lo si evince sfogliano l’alba pretorio, sul quale – perlomeno nel titolo, ma resta pur sempre una gaffe clamorosa, cui il paese ci ha abituati negli anni – figura già addirittura una delibera del Consiglio Comunale che il sindaco ha convocato per giovedì 21 aprile prossimo, quella relativa alla lettura ed all’approvazione delle delibere della seduta precedente,.
Una delibera (quella cerchiata di rosso nell’immagine) che se ci si fermasse alle date di inizio e fine pubblicazione, è verosimile ipotizzare sia esposta all’albo pretorio online addirittura da ieri, venerdì 15 aprile.
Poco importa, poi, se addentrandosi nei particolari, la delibera che appare dopo due click è tutt’altra cosa (e non poteva essere altrimenti) di quanto annunciato dal titolo. Ma questa non è un’attenuante, anzi.