Con i suoi 7200 abitanti, Dronero è il maggiore tra i Comuni della provincia di Cuneo che il 5 maggio andranno alle urne per eleggere sindaco e Consiglio comunale.
Quando mancano ormai due settimane alla scadenza dei termini per la presentazione delle liste ancora non si sa se e quante formazioni saranno in corsa per le amministrative, eccezion fatta per la maggioranza uscente. Soprattutto non è dato al momento sapere se ci sarà qualcuno in grado di competere con possibilità di successo con il sindaco in carica Livio Acchiardi, il quale ha ancora facoltà di un secondo mandato e ha già annunciato che si ripresenterà.
Nel 2011, a capo di una lista civica “Insieme per crescere”, Acchiardi ottenne 2549 (60,5%), contro i 1659 (39,4%) ricevuti dal suo antagonista, Giampiero Belliardo, che guidava “Progetto Dronero”.
Quest’ultimo, per ragioni professionali, non si ricandiderà, ragion per cui la minoranza di cui facevano parte anche Alberto Bianco, Sergio Declementi e Alberto Tenan è rimasta orfana.
Sul fronte della maggioranza, per analoghe ragioni, resteranno fuori dalla competizione elettorale il vicesindaco Giampaolo Rovera (Servizi Sociali, Istruzione, Cultura e Volontariato) e l’assessore Maurizio Bagnaschi (Attività produttive, Turismo e Manifestazioni).
Si sa che il circolo Pd presente in città, di cui è referente Claudio Giordano, si sta attivando per cercare di dar vita ad una lista, ma ancora non si sa se recherà il simbolo del partito o se si tratterà di una formazione civica.
I pronostici dicono che Acchiardi, già sindaco di Roccabruna e presidente della Comunità Montana Valle Maira, parta avvantaggiato.
Lui si schermisce e si limita a commentare: “In questi cinque anni abbiamo lavorato bene. In maggioranza i rapporti sono stati ottimi, direi quasi fraterni, ma anche con la minoranza c’è stata collaborazione. Mi spiace che Belliardo non si ripresenti perché è stata una persona corretta, che ha saputo interpretare il ruolo di oppositore in termini costruttivi”.