/ Monregalese

Monregalese | 08 maggio 2016, 18:11

"Ceva-America. Una scuola per la vita": Raffaele Sasso ha presentato il suo libro al Lions Carrù-Dogliani

Il libro racconta le storie di dieci alunni del Baruffi di Ceva e del loro quarto anno di superiori negli Stati Uniti

Da sinistra, Marco Bozzolo, Chiara Franco, Raffaele Sasso, la presidente del L.C. Carrù-Dogliani, Silvana Botto, Erica Azzoaglio e il PZ Paolo Candela

Da sinistra, Marco Bozzolo, Chiara Franco, Raffaele Sasso, la presidente del L.C. Carrù-Dogliani, Silvana Botto, Erica Azzoaglio e il PZ Paolo Candela

Al Lions Club Carrù-Dogliani giovedì scorso, il socio e officier distrettuale, Raffaele Sasso ha presentato il suo libro, “Ceva-America. Una scuola per la vita”. Libro nel quale sono riportate le storie di dieci allievi dell’Istituto “Baruffi” di Ceva, che nel corso di dieci hanno hanno frequentato il quarto anno delle Superiori in una “high school” americana, ospiti di una famiglia.

Tutto grazie alla borsa di studio messa in palio dal Banco Azzoaglio di Ceva e alla collaborazione con l’Associazione onlus “Intercultura”. Ospiti della serata, tenutasi nella sede del L.C. Carrù-Dogliani - il Ristorante “La Pieve” di Dogliani - due dei dieci studenti che hanno contribuito a realizzare il volume, Marco Bozzolo e Chiara Franco, oltre all’amministratrice del Banco Azzoaglio, Erica Azzoaglio. Ad accogliere gli ospiti, la presidente del L.C. Carrù-Dogliani, Silvana Botto, assieme al presidente di Zona, (socio del Club) Paolo Candela ed agli altri officier distrettuali, sempre del Club, Rossella Chiarena e Paolo Navello.

"Questo libro – ha spiegato Raffaele Sasso - è nato grazie agli scritti dei giovani, che ho invogliato a raccontare la propria esperienza, durante l’anno trascorso negli Usa. Quindi ho raccolto la testimonianza successiva, di cosa avessero scelto di fare, dopo il rientro a Ceva e la conclusione degli studi all’Istituto “Baruffi”. Un libro fortemente voluto da Erica Azzoaglio e proposto agli studenti come esperienza di vita. In sintesi anche la dimostrazione di come un piccolo centro come Ceva, un piccola Scuola come il “Baruffi” un una piccola Banca, siano riusciti a dare vita a un progetto che non ha eguali".

Poi la parola è passata ai due giovani ex studenti del Baruffi: Marco Bozzolo, di Viola, laureatosi in Economia all’Università di Siena con una tesi sull’accoglienza e sviluppo di un progetto enogastronomico in valle Mongia, col massimo dei voti, 110 e lode e diritto di stampa (negli Usa nell’anno scolastico 2007-2008) e Chiara Franco, di Ceva, studentessa universitaria a Torino (negli Usa nell’anno scolastico 2010-2011), che hanno – stimolati da Raffaele Sasso – raccontato la loro avventura e come avessero scoperto di avere due famiglie, una in Italia e l’altra in America. Entrambi sono tornati a trovare “genitori e fratelli e sorelle”, che a loro volta sono venuti a Viola e Ceva, ricambiando la visita. Commoventi infine le parole della mamma di Chiara, Daniela, che ha ricordato la sofferenza per la lontananza ma anche il forte legame instauratosi con la famiglia americana: "Non è mai facile lasciar andare i figli, tanto meno in un’occasione come questa in cui i dubbi si affacciano irreversibili: riuscirà a integrarsi?, la famiglia ospitante riuscirà ad accettarla? Per Chiara è stato un anno davvero meraviglioso e ricco. Il momento più difficile è stato il rientro; era davvero spaventata all’idea di lasciare la famiglia che ha tanto amato e da cui è stata ampiamente ricambiata oltre al timore di ciò che avrebbe trovato in Italia. Credo davvero che Chiara sia stata fantastica nel permettersi di vivere un’esperienza così forte e sono sicura che abbia rafforzato il suo carattere".

Infine Erica Azzoaglio: "Il Banco Azzoaglio da tempo investe risorse su studenti che rappresentano la classe dirigente di domani, sostenendo iniziative volte a favorire l’apertura internazionale dei giovani. In quest’ottica dieci anni fa, si è deciso di mettere a disposizione di uno studente del terzo anno dell’Istituto Superiore Baruffi di Ceva, dove ha sede la nostra Banca, una Borsa di studio, per permettergli di frequentare il quarto, in una scuola negli Stati Uniti. Personalmente tengo moltissimo a questa Borsa di studio e poter decidere, grazie ai frutti del mio lavoro e di quello di tutti i miei collaboratori, di poter regalare un’opportunità ad un ragazzo, è per me così appagante da cancellare tante difficoltà, consapevole che un’azienda come la nostra può ricevere e può dare molto al territorio in cui opera".

cs

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Leggi le notizie della Val Bormida

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium