Eventi - 17 maggio 2016, 18:01

Mondovì: ritorna il premio "Dardanello" con le grandi firme del giornalismo sportivo

Sarà consegnato un riconoscimento speciale a Gianni De Pace di "Tuttosport". Nell'occasione verrà annunciato anche il vincitore dell'undicesima edizione del premio "Gasco"

Gianni De Pace, firma di "Tuttosport"

Chi succederà a Giuseppe De Bellis e Stefano Lanzo, vincitori nel 2015? L'ardua sentenza sarà emessa alle 19.30 di lunedì 30 maggio, quando il circolo sociale di lettura, ubicato nel quartiere di Piazza, ospiterà la tredicesima edizione del premio giornalistico "Piero Dardanello", che da oltre un decennio raduna le eccellenze del giornalismo sportivo italiano nel capoluogo monregalese.

Il riconoscimento è stato istituito nel 2004 in memoria dell'indimenticato Piero Dardanello, nato a Vicoforte nel 1935 e scomparso a Torino quindici anni fa, nel 2001; un premio che è ormai un'istituzione, come ha ben sottolineato il presidente onorario della giuria, Roberto Beccantini: "Piero Dardanello - ha dichiarato - ci ha insegnato a volare basso e a pensare alto. Il suo obiettivo era il quadro, anche se povero, e non la cornice, anche se ricca. È stato un archeologo della notizia. E i commenti? Dopo. Ecco un estratto della filosofia "dardanelliana", un pugno sul tavolo di questo mondo che preferisce sicuramente piacere piuttosto che interessare".

L'ex direttore di "Tuttosport" era un monregalese cittadino del mondo, appassionato dello sport a tutto tondo, dal calcio al ciclismo e non solo: "Dardanello - ha commentato il vicepresidente della giuria, Pier Bergonzi, vicedirettore de "La Gazzetta dello Sport" - è stato un direttore come pochi altri nel panorama nazionale. La sua storia rimane, per ognuno di noi, una stella polare".

La tradizionale cerimonia di premiazione sarà organizzata, per la seconda volta, dall'associazione culturale "Piero Dardanello” e registrerà l'intervento del  presidente di giuria, Paolo De Paola, ritornato al timone di "Tuttosport" dal mese di novembre: "La presidenza del "Dardanello" - ha asserito - è tra gli onori che accompagnano il mio ruolo di direttore e sono felice di ritornare, ancora una volta, nella terra di Piero Dardanello, dove ritroverò tanti amici dello sport".

Come anticipato in premessa, nel corso della serata del 30 maggio verranno resi noti i nomi dei due giornalisti under 40 scelti dalla giuria del premio, coordinata da Michele Pianetta e composta da penne illustri del giornalismo italiano tra cui, oltre ai già citati Beccantini, Bergonzi e De Paola, il vicedirettore dell'agenzia "LaPresse", Vittorio Oreggia, i vicedirettori di "Sky Sport", Federico Ferri e Matteo Marani e i giornalisti Giancarlo Padovan e Giuseppe Pistilli. Insieme a loro, al fratello di Piero, Sandro Dardanello e ai giurati locali Pierandrea Camelia, Andrea Crosetti e Lorenzo Tanaceto, da quest'anno è approdato in giuria l'inviato di "Raisport", Federico Calcagno, in rappresentanza della sezione regionale dell'Ussi, il gruppo "Ruggero Radice", di cui è presidente. 

Come di consueto, sarà la giornalista Valentina Ballarini, vincitrice del premio "Dardanello" (categoria nazionale) nel 2009, a presentare la serata di gala. Non mancheranno le sorprese, fra cui un riconoscimento speciale destinato a Gianni De Pace, allievo di Dardanello e firma di "Tuttosport": "De Pace - ha commentato il presidente della giuria, Paolo De Paola - ha percorso tutte le tappe all'interno dello stesso giornale, dove ormai "gioca" da 32 anni, mostrando una fedeltà e una dedizione da fuoriclasse paragonabile alle grandi bandiere del calcio. Severo "uomo macchina" ma anche cuore della redazione col quale, prima o poi, tutti i colleghi si sono confrontati, ha vissuto i tempi d'oro e anche i periodi più difficili con il piglio del combattente, avendo a cuore sempre il bene del giornale. Un vero figlio giornalistico di Dardanello, dal quale ha imparato concretezza ed amore per la composizione della pagine. Evoluto e completo anche nell'area social e internet, riassume caratteristiche moderne e specialistiche difficilmente riscontrabili in altri colleghi con la stessa esperienza".   

 

Alessandro Nidi