Eventi - 18 maggio 2016, 12:52

A Cherasco lo spettacolo "La gabbianella e il gatto"

Sabato 21 maggio nella piazza del Municipio per la Mostra-Fiera Cheraschese

Danilo Paparelli, Sara Musso, Maria Grazia Perello, Enrico Dusio

"Nel giardino del castello" si prepara quest’anno alla quarta edizione nella nuova veste di manifestazione pluriespressiva, ruotante attorno all’eterno motivo del giardinaggio consapevole, appassionato e insieme ragionante: una Fiera, appunto nell’accezione medievale del termine, piuttosto che un qualunque mercato venalmente inteso.

L’insieme degli eventi che faranno cornice all’ esposizione floreale, avrà luogo nei giorni 21 e 22 Maggio, ambientato, come sempre nel parco del Castello Visconteo; ma non solo, in quanto, per l’occasione verranno aperti al pubblico alcuni tra i giardini che da secoli impreziosiscono i 50 palazzi nobiliari della Città, nonché il “Giardino dei semplici” facente parte del complesso abbaziale di San Pietro.

Fra gli eventi sabato 21 maggio alle ore 21, nella piazza antistante il Municipio, il Comune di Cherasco ospita lo spettacolo “La gabbianella e il gatto”, un concerto - spettacolo liberamente tratto dall’omonimo romanzo di L. Sepúlveda con Enrico Dusio voce recitante, Danilo Paparelli vignettista, Sara Musso e Maria Grazia Perello pianoforte a quattro mani, musiche di Carmelo Lacertosa. Lo spettacolo è una produzione dell'Associazione Pietro Canonica. 

“La gabbianella e il gatto” racconto musicale per voce recitante e pianoforte a quattro mani liberamente tratto dall’omonimo romanzo breve di Luis Sepúlveda, destinato in primo luogo ad un pubblico di bambini e ragazzi, è un lavoro teatrale completo la cui componente musicale si basa su canoni compositivi classici fruibile anche da parte degli adulti.

Il racconto, insieme favola e parabola, tocca i temi più cari all’autore cileno: l’amore per la natura, la solidarietà e la generosità. Nella storia i protagonisti sono sicuramente gli animali, con un ruolo importante per l'unico “umano” presente, quello di salvatore e di messaggero di speranza per tutti. Obiettivo principale dello spettacolo è quello di avvicinare i bambini  al mondo della musica e abituarli all’ascolto dell’esecuzione dal vivo con l’aiuto del racconto, forma artistica naturalmente vicina al mondo degli adolescenti. 

La presenza dell’attore, conosciuto al grande pubblico come Re Giglio de La Melevisione,  coinvolge i piccoli spettatori, tenendo sempre alto il livello di attenzione; sul palco trova posto anche un vignettista che, matita alla mano, esegue in diretta i disegni relativi al racconto sulla lavagna luminosa.

Le immagini prendono forma poco alla volta e sullo schermo appaiono gli animali, gli oggetti e i luoghi della storia. Il pianoforte è in scena come protagonista, insieme all’attore e al vignettista; spesso infatti i personaggi del racconto “parlano” attraverso i suoni, esprimendo i loro sentimenti, le loro emozioni, la paura, la gioia o la malinconia. In altri momenti lo strumento tace e cede la parola all’attore che racconta le avventure della gabbianella e dei suoi amici gatti. 

Suddivisa in brani ed episodi più o meno estesi, la musica interagisce con la narrazione e il disegno ed esercita la funzione di collante e di collegamento. I suoni ambientano, sottolineano, incorniciano e si frappongono al testo narrato e alle vignette, amplificandone i contenuti e sollecitando la forza immaginativa dei piccoli ascoltatori.

c.s.