I piccoli Comuni montani sono esclusi dalla partecipazione diretta ai bandi di finanziamenti europei o regionali. Lo potranno fare solo attraverso le Unioni montane che, usando le parole del sindaco di Sampeyre “non recepiscono le istanze e i progetti dei singoli Comuni ma privilegiano progetti di valenza pluricomunali”.
Il Comune di Sampeyre con la nuova Amministrazione eletta plebiscitariamente il 5 giugno scorso, a questo punto in attesa di un futuro così condizionato, decide di puntare al recupero di quegli impianti sportivi già realizzati in passato ma nell’ultimo decennio dimenticati o completamente trascurati.
Il sindaco Domenico Amorisco amministratore di lungo corso e forte dell’esperienza maturata nei suoi precedenti sette mandati in diversi altri Comuni varaitini, in perfetta sincronia con il vice Roberto Dadone, responsabile dell’area turitico-sportiva, dichiara: “recuperiamo il centro sportivo polivalente, in località Fiandrini sulla via per Elva, con la sua ricca piattaforma ospitante un campo per beach-volley, calcetto, basket, due campi da tennis, bar, spogliatoi e servizi igienici. Per rimetterlo in efficienza occorrono però fondi che il Comune, ereditato con una quantomeno “allegra” gestione finanziaria, non possiede. Facciamo, allora, un bando per la gestione del centro della durata non di un anno, bensì dii cinque, ad un canone molto basso, mille euro all’anno, con l’obbligo per l’eventuale aggiudicatario di fare a proprie spese i lavori che l’ufficio tecnico comunale ha stimato in sette mila euro”.
Il bando così predisposto è stato pubblicato il 15 luglio scorso sul sito del Comune di Sampeyre e se lo aggiudicherà chi offrirà il maggior aumento sul canone annuale di mille euro. Possono partecipare al bando sia i privati che le associazioni. Il termine di scadenza è fissato per le ore 12 del 28 luglio 2016.
Amorisco conclude: “La gestione del centro sportivo polivalente va vista anche come un'opportunità ai fini occupazionali. Mi auguro che Sampeyre e la popolazione sampeyrese non si lasci sfuggire questa occasione in un momento di crisi economico-occupazionale che il Governo centrale non riesce a far scrollare di dosso agli Italiani e, sulla stessa linea politica, la Regione non riesce a far scrollare di dosso a coloro che vivono e risiedono in questi Comuni montani e che purtroppo ne risentono maggiormente”.














