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Agricoltura | 06 settembre 2016, 21:30

A Cuneo il congresso nazionale sull'allevamento ovi-caprino

Dal 13 al 16 settembre prossimi presso il Centro Incontri della Provincia. I temi: dalla selezione genetica per la lotta delle malattie alla gestione della convivenza con i lupi

Immagine di repertorio

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Si terrà dal 13 al 16 settembre prossimi presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo, il XXII Congresso Nazionale della SIPAOC Società Italiana di Patologia e Allevamento degli Ovini e dei Caprini.

Per la prima volta ospitato nella Provincia Granda, è organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, insieme con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino, Disafa e Agrilab. Esperti nazionali ed internazionali tra cui Medici Veterinari, Ricercatori, Genetisti, Allevatori e Produttori faranno il punto sui più importanti temi per il comparto ovicaprino.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che ha una Sede provinciale proprio a Cuneo, conosce molto bene la realtà produttiva del settore ovicaprino, sia per quanto concerne l’allevamento che relativamente alle produzioni carnee e lattierocasearie, in particolare di caseifici aziendali nelle zone di alpeggio. In Italia sono censiti oltre 76.000 allevamenti ovicaprini e circa il 5% è presente sul territorio della Regione Piemonte.

“Il nostro Ente lavora per la  tutela e il supporto di un settore che attrae sempre di più giovani imprenditori, consapevoli dell’importanza di una corretta gestione degli allevamenti – ricorda Maria Caramelli, Direttrice Generale dell’Istituto Zooprofilattico – Da oltre 10 anni il nostro Istituto è in prima linea nella selezione genetica per la lotta alla scrapie (la BSE / mucca pazza degli ovini) e di recente ha avviato una collaborazione con gli allevatori per la tutela della razza caprina Roccaverano”.

Durante il Congresso, due tavole rotonde saranno interamente dedicate agli studi genetici che, come spiega il Dott. Pierluigi Acutis, a capo del laboratorio di Genetica dell’Istituto “oltre ad essere fondamentali per la lotta alla scrapie, possono aiutare a controllare altre malattie e a migliorare le performance produttive”.

Ampio spazio sarà inoltre dato al dibattito sulla difficile convivenza tra pastorizia e animali predatori quale il lupo, ricomparso sulle Alpi come sull’Appennino. Passando dall’alimentazione alla riproduzione e alla qualità del latte, il convegno approfondirà tutti gli argomenti fondamentali per la valorizzazione dell’allevamento ovicaprino e per le sue produzioni tipiche.  

c.s.

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