Attualità - 07 settembre 2016, 11:25

Giro di vite sugli schiamazzi notturni a Cuneo: divieti e sanzioni per chi non rispetta gli orari di "silenzio"

L'ordinanza anticipa il regolamento cittadino, di prossima emanazione. Il gestore della pagina Facebook Comitato pro Movida a Cuneo: "Un buon segnale, perché tiene conto delle esigenze di tutti in modo euilibrato"

Immagine di repertorio

Ad agosto Targatocn aveva dato voce alle proteste di alcuni residenti in zona piazza Europa, che lamentavano schiamazzi notturni e comportamenti poco civili da parte dei clienti del Relais Cuba, locale aperto fino a tarda ora.

Il titolare, Alberto Mantelli, aveva espresso comprensione e apertura ad un confronto, evidenziando però come non potesse rispondere della maleducazione delle persone al di fuori del suo locale.

Ma la questione "movida" non è nuova a Cuneo e riguarda diverse zone della città.

Il Comune di Cuneo, nei giorni scorsi, ha emanato un'ordinanza che punta a garantire una "equilibrata coesistenza tra pubblici esercizi e/o esercizi similari ed i cittadini". In attesa dell'emanazione di un vero e proprio regolamento cittadino.

L'ordinanza raccoglie il plauso anche di Alessandro Parola, promotore della pagina Facebook "Comitato pro movida a Cuneo. "Mi sembra un buon segnale, perché è un'ordinanza che tiene conto in maniera equilibrata delle esigenze del "popolo della notte" e di chi in modo del tutto legittimo vuole poter dormire tranquillo dopo una certa ora", ci dice.

Ma cosa prevede l'ordinanza? Partendo dalla "necessità di salvaguardare la quiete pubblica attraverso la regolamentazione delle attività rumorose, assicurando fasce orarie di rispetto o di inibizione, tali da contemperare le esigenze abitative e di soggiorno con quelle di svago o intrattenimento e quelle delle attività economiche e lavorative; quindi a "salvaguardia degli interessi sia individuali che collettivi in maniera tale da contemperare il diritto di riunione, il diritto allo svolgimento di attività economico-commerciali ma anche il diritto della cittadinanza a vedere tutelata la salute e la sicurezza urbana, assicurata, anche e soprattutto, dalla serena ed ordinata convivenza fra i componenti della società stessa;

DISPONE: il divieto su tutto il territorio comunale di schiamazzi e di rumori molesti prodotti da pubblici esercizi e/o da attività rumorose e di qualsiasi azione suscettibile di disturbare la quiete notturna, in particolare:

sono vietati, dal lunedì al giovedì, dalle ore 00.00 alle ore 07.00, suoni musicali diretti o riprodotti mediante impianti elettroacustici di diffusione sonora, schiamazzi, assembramenti chiassosi, rumori molesti,

I medesimi comportamenti sono vietati nei giorni di venerdì, sabato, domenica e nelle giornate prefestive o festive, dalle ore 00.30 alle ore 07.00.

Il punto forse più delicato sta nell'obbligare i titolari e gestori degli esercizi pubblici a porre in essere ogni comportamento utile a contenere gli schiamazzi e ogni altro comportamento atto a costituire causa di disturbo. Lo stesso titolare del Realis Cuba ci aveva detto di aver messo in atto tutta una serie di comportamenti finalizzati proprio al contenimento degli schimazzi e dei comportamenti maleducati... ma spesso è una battaglia persa. "Ci vorrebbero più controlli e sanzioni da parte delle forze dell'ordine", ci aveva detto.

Ed ecco che l'ordinanza prevede anche, appunto, sanzioni: "le violazioni all'ordinanza ordinanza sono punite con una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di euro 25,00 e un massimo di euro 500,00. In caso di recidiva di violazioni il Sindaco potrà disporre la chiusura dell’esercizio per tre giorni"

Alessandro Parola, sempre sulla questione, ha detto: "Non c'è un solo esercente a Cuneo che non abbia a cuore questo problema, ma molto spesso il loro controllo si può scontrare con la maleducazione del singolo individuo, che può creare problemi. I gestori e gli esercenti sono i primi ad auspicare una regolamentazione ed il rispetto delle regole in primo luogo da parte dei loro clienti. In attesa di un regolamento definitivo, mi pare un buon passo in avanti, finalmente"

La penseranno allo stesso modo gli esercenti dei locali in città, ormai sempre più numerosi? Vedremo se la questione movida tornerà a scaldare l'autunno cuneese, in attesa della stesura di un vero e proprio regolamento, evidentemente necessario ed urgente.

bsimonelli