Compie 80 anni oggi, 8 settembre, Raffaele Costa, l’onorevole cuneese padre dell’attuale Ministro agli Affari Regionali e alle Autonomie, Enrico.
Personaggio chiave della politica nazionale, Costa vanta un’attività politica quarantennale nella quale ha sempre agito mantenendo particolare attenzione ai suoi luoghi di origine.
Nato a Mondovì l'8 settembre 1936 è stato Membro del Partito Liberale Italiano, vicesegretario del partito tra il 1985 e il 1986 e poi Segretario dalla primavera 1993 allo scioglimento del PLI nel febbraio 1994. Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, fu deputato per trent’anni dal 1976 al 2001 dove ricoprì diversi ruoli come sottosegretario e come ministro. Alle elezioni del 1994, si presentò con i suoi candidati nelle liste di centrodestra a fianco del nuovo leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Nel 1997 Costa fu candidato sindaco per la Casa delle Libertà al comune di Torino dove la vittoria gli sfuggì per un soffio (uno scarto di appena 4700 voti).
Oltre a un abile politico, Costa è stato anche editore e giornalista: ha fondato nel 1971 il quindicinale "Il Duemila", del quale importanti furono le battaglie contro gli sprechi, tema purtroppo d'attualità anche oggi. Anche scrittore, ha pubblicato ben 5 libri.
A livello Europeo, Costa è stato eletto come deputato nel 1999, trascorrendo il proprio mandato come membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la politica dei consumatori, membro sostituto nella Commissione per i Bilanci, membro della Delegazione alle commissioni parlamentari di cooperazione UE-Armenia, UE-Azerbaigian e UE-Georgia.
Nel 2001 Silvio Berlusconi gli chiede di diventare viceministro della Salute, ma Costa delcina: l'ultima parte della sua vita politica, infatti, ha voluto dedicarla completamente alla sua terra.
Nel 2004, quindi, diventa Presidente della Provincia di Cuneo con il 53,5% dei voti in rappresentanza del centrodestra: il suo mandato è terminato nel 2009.
Attualmente, purtroppo, Costa si trova impegnato nella propria battaglia contro il morbo di Alzheimer, sostenuto da amici e famigliari e (spiritualmente) dall'intera provincia, di cui è senza dubbio uno dei portabandiera più importanti.