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Attualità | 16 novembre 2016, 09:42

Petizione popolare a Demonte per chiedere la realizzazione della circonvallazione

I problemi sono noti: inquinamento, rumore, vibrazioni continue, causate dal passaggio di circa 800 tir al giorno al centro del paese

Il centro di Demonte

Il centro di Demonte

Targatocn era stato a Demonte lo scorso 14 ottobre, intervistando alcuni abitanti del paese della Valle Stura, esasperati dal continuo passaggio di tir nel cuore del paese. I numeri sono davvero enormi: 800 al giorno, tra quelli diretti a Fonti di Vinadio e quelli che vanno verso la Francia. Molti, tenendo conto del fatto che non c'è pedaggio sulla statale del colle della Maddalena. 

Nella stessa giornata la sindaca Laura Porracchia aveva dato delle notizie dense di speranza per un futuro del paese: "Nel 2018 prenderanno il via i lavori per la variante". Variante di cui si parla da tantissimi anni ma che, fino ad ora, è rimasta lettera morta.

La petizione, rivolta alla stessa sindaca Porracchia, al Prefetto Giovanni Russo, al presidente della Provincia Federico Borgna, al capo compartimento Anas del Piemonte Valter Bortolan e al presidente della Regione Sergio Chiamparino, chiede che l'incontro finalizzato all'avvio dell'iter burocratico per la realizzazione della variante si faccia al più presto.

"Noi non possiamo aspettare oltre, mettendo a rischio la nostra salute. Le case non si possono spostare, il traffico sì": questo è un po' il succo di quanto si legge nella petizione. I firmatari chiedono, legittimamente, il diritto di poter vivere il loro paese in serenità e senza rischi per la salute, evidenziando come l'istituto I.A.R.C. (Agenzia internazionale per la ricerca su cancro) nel 2012 ha inserito i gas di scarico dei motori diesel nella lista delle sostanze cancerogene.

bsimonelli

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