ELEZIONI COMUNE DI CUNEO
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Politica | 16 novembre 2016, 12:00

L’associazione “Insieme” rinuncia alla lista per la Provincia

Avrà un posto tra i 12 consiglieri, così come il ministro Costa che vedrà raddoppiata la presenza dei suoi uomini. Esce il sindaco di Bra, Bruna Sibille, e al suo posto entra (forse) quello di Alba, Maurizio Marello. Ultime limature per il listone unico.

Il Palazzo della Provincia di Cuneo

Il Palazzo della Provincia di Cuneo

Tanto tuonò che non piovve. Alla fine, dopo tante fibrillazioni, la partita per la Provincia si concluderà – salvo colpi di coda dell’ultima ora – a tarallucci e vino.

L’associazione “Insieme”, che aveva innescato la miccia manifestando l’intenzione di voler dar vita ad una propria lista in vista del rinnovo del Consiglio provinciale ha desistito dai suoi propositi e condiviso l’idea del listone unico. Non è ben chiaro se perché intimorita dal dover trovare 150 amministratori disposti a sottoscriverla o perché ristorata dall’aver avuto accesso al tavolo.

Il segretario Alberto Franco e il presidente Antonio Miglio si mantengono abbottonati, ma qualche indiscrezione trapela dal pur fitto riserbo di stampo tipicamente democristiano.

Il nome che “Insieme” ha messo sul tavolo sarebbe quello del consigliere comunale cuneese di “Crescere Insieme” Luca Paschiero. Anche il ministro Enrico Costa, che nei giorni scorsi scrutava con preoccupazione l’orizzonte, incerto con chi fare cartello, pare ora disposto di buon grado a dare l’imprimatur al listone. A convincerlo il fatto che, oltre al fedelissimo Rocco Pulitanò, potrebbe strappare un posto anche per il sindaco di Garessio Sergio Di Steffano.

Lo stesso europarlamentare forzista Alberto Cirio, che aveva anche lui coltivato l’idea di una formazione autonoma di centrodestra, ha dovuto rinunciare per l’indisponibilità della Lega da un lato e, dall’altra, perché avrebbe dovuto sconfessare l’operato di Marco Perosino, amministratore di provata esperienza, il quale non più di una settimana fa aveva dichiarato a Targatocn che non esistevano le condizioni per dar vita ad una formazione alternativa.

Il Pd manterrà certamente Flavio Manavella, vicepresidente uscente, mentre risulta che il sindaco di Bra, Bruna Sibille, voglia dare forfait. Al suo posto potrebbe arrivare il collega di Alba, Maurizio Marello. L’unica a restare a bocca asciutta, a questo punto, pare essere la Lega Nord, che ha comunque manifestato scarso interesse per la Provincia, nonostante il suo segretario, Giorgio Maria Bergesio, abbia avuto proprio in questo Ente, quando ricopriva la carica di presidente del Consiglio provinciale, il trampolino di lancio per la sua carriera politica.

Idem dicasi per il Movimento 5 Stelle. Anche da quel fronte non si sono registrate manifestazioni d’interesse per le elezioni di secondo grado che si terranno il 18 dicembre e che – lo ricordiamo – riguardano 2800 amministratori comunali dei 250 Comuni della Granda. Dopo le tensioni dei giorni scorsi che parevano destinate a far saltare gli accordi già in fase avviata di trattativa, la partita può dirsi conclusa.

Resta da apportare qualche limatura, ma ancora una volta – come l’epilogo di ogni fiaba insegna – tutti “vissero felici e contenti”. 

Giampaolo Testa

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