Attualità - 30 novembre 2016, 11:01

"Come potremo ancora definire Cuneo la capitale verde del Piemonte?"

Cittadini per Passione analizza i dati diffusi dal quotidiano Italia Oggi, che fanno scendere la qualità della vita a Cuneo al 13°posto; per la qualità dell'ambiente all'80°

Secondo il quotidiano ItaliaOggi, che ha condotto la 18esima indagine sulla qualità della vita in Italia in collaborazione con il Dipartimento di scienze sociali ed economiche dell'Università La Sapienza di Roma, la provincia di Cuneo nel 2016 si colloca in 13esima posizione, sette in meno rispetto alla classifica dell'anno scorso.

I dati che più condannano la Città e la nostra provincia riguardano tre aspetti che a lungo sono stati esibiti dagli amministratori come fiore all'occhiello: l'ambiente, la sicurezza ed il tenore di vita.

Per quanto riguarda la qualità ambientale Cuneo precipita all'80esima posizione su 110, in pratica un disastro: con una concentrazione di biossido d'azoto che ci colloca in 39esima posizione e al 97esimo posto sia per superamento del numero dei giorni di PM10 (polveri sottili) presenti nell'aria sia per numero di autovetture circolanti.

E come potranno ancora definirci la Capitale Verde del Piemonte se figuriamo alla posizione n. 78 per frazioni di territorio destinate ad aree verdi? Il dato sulla criminalità poi mostra una caduta dalla 12esima alla posizione numero 21, confermando purtroppo una sensazione di insicurezza sempre più diffusa.Infine la 63esima posizione in classifica per tenore di vita, quando sino all'anno scorso figuravamo 30esimi, ci dimostra che siamo oramai diventati una realtà a due facce.

Quale il significato di questi dati?

Se andiamo ad analizzare quali sono stati in questi anni gli interventi della giunta che governa la Città si scopre che è stata data davvero poca attenzione all’ambiente ed alle politiche per il sociale.Se guardiamo al parco fluviale, ai giardini pubblici e ai piccoli spazi per i bambini non si può che constatare l'assenza di una progettazione, di una visione d'insieme che consenta di investire energie e risorse nel verde pubblico per renderlo veicolo d'investimento e benessere del territorio. Anche i nuovi progetti, che riguardano piazza d'Armi, infatti, ci mostrano la priorità data alle manifestazioni ed alla mobilità, con la previsione di costruire un'altra area fieristica e dei parcheggi.Sulla sicurezza il Comune potrebbe obiettare che ha fatto già molto installando sempre più telecamere, ma sicuramente questa non è la cura ad una criminalità in aumento e che se ne infischia altamente di essere ripresa. Tra l'altro sempre più dati dimostrano che la videosorveglianza può fare veramente poco per la prevenzione dei reati e che gli obiettivi protetti dalle telecamere continuano a essere quelli quantitativamente più rapinati. Sicuramente quello che è mancato sin dall'inizio è stata una progettazione d'insieme. Gli amministratori dovrebbero avere chiara l’identità specifica della Città che stanno amministrando. Qual è la vocazione di Cuneo?

E' la Capitale Verde del Piemonte? E' la Città dei grandi eventi? Sicuramente è una Città che va a due velocità, in grado di portare avanti progetti enormi e fortemente invasivi, ma che dimentica di  sistemare i marciapiedi, curare i giardini ed investire nei piccoli progetti dei quartieri che renderebbero assai meno forte il contrasto tra chi in questa Città ha troppo e chi ha problemi ad arrivare a fine mese.

Andrea Borri
Associazione Cittadini per passione

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