Saviglianese - 30 novembre 2016, 17:45

V2 si espande in Medio Oriente: chiuso l’accordo con l’Iran

Nuova partnership tra V2 S.p.A. di Racconigi e OMID, leader in Iran

V2 S.p.A., azienda di Racconigi leader nel settore dell’automazione e della domotica, ha chiuso un importante accordo con un distributore in Iran, creando una partnership esclusiva e fondamentale per i futuri sviluppi aziendali.  

“Il propellente degli affari e degli scambi sono le relazioni e gli incroci tra culture, religioni e latitudini diverse. Le differenze culturali possono essere un valore aggiunto là dove c’è l’intelligenza morale per cogliere queste occasioni” dichiara Antonio Livio Costamagna, presidente del gruppo.  

È questo lo spirito che ormai da molti anni anima il gruppo V2, una multinazionale tascabile che opera in tutto il mondo, dall’Italia alla Cina. Il grande valore di V2 è il saper coniugare mondi diversi come dimostra il recente accordo con la società iraniana OMID Electronic, diventata ora parte del gruppo a tutti gli effetti.  

L’accordo è stato firmato con emozione e grandi prospettive la settimana scorsa a Teheran, dopo un lungo periodo di “fidanzamento”. L’azienda di Racconigi è quindi tra le prime in Piemonte e tra le pochissime piccole/medie aziende italiane ad aver investito in anticipo sui tempi in Iran (anche ai tempi dell’embargo), paese in forte evoluzione nonostante la difficile situazione politica.  

V2 ha conosciuto il sig. Ali Ameri, fondatore della OMID Electronic, nel 2007 durante la fiera di Dubai BIG 5. Dopo 10 anni di convivenza commerciale, che hanno visto la OMID diventare uno dei principali distributori V2 in Asia, si è finalmente giunti al matrimonio siglato la scorsa settimana.  

"Essere arrivati per primi significa essere adesso top di mercato - racconta con orgoglio il presidente di V2 Antonio Livio Costamagna -. V2 punta a raggiungere grandi traguardi. La nostra vision è chiara: investiamo sulla collaborazione e sulla condivisione di progetti ad hoc nei mercati che riteniamo a maggior potenzialità. Questo ci permette di essere dinamici e reattivi, seguire i flussi e sentirci a stretto contatto con i nostri collaboratori. I nostri prossimi obiettivi? Altre zone strategiche, come Libano e Algeria".  

L’impresa iraniana occupa oltre 50 persone, ed è un’azienda di famiglia, una delle più antiche della Persia, co-gestita da Mohammed, il padre di Alì, di 86 anni e che ancora partecipa alla vita dell’azienda. OMID è però anche un’azienda giovane e dinamica, dove la responsabile della produzione, Mariem, è un ingegnere, donna, al passo coi tempi e che vede nel futuro grandi opportunità di innovazione e business.

L’attività di OMID va dalla progettazione, alla produzione ed alla distribuzione di prodotti sia propri, sia importati: il tutto all’insegna dell’alta tecnologia.   "Tecnicamente, V2 entrerà nel capitale OMID attraverso un aumento di capitale riservato - spiega Lino Silvestre, CFO di V2 - ci sono tutte le condizioni affinché il nostro investimento rafforzi ancor più il posizionamento del brand V2 sul mercato locale dei sistemi automatici di apertura e controllo accessi".  

L’Iran è uno Stato di grande diversità etnico-culturale, abitato da 77 milioni di persone e un’economia che ha tenuto durante il periodo di embargo e che ora si prepara a crescere stabilmente. V2 è stata una delle primissime realtà ad arrivare sul territorio, credendo subito nel suo potenziale, e gli effetti positivi si vedono: V2 è la regina del mercato dell’automazione in Iran.  

"Siamo ansiosi di poter ampliare la nostra offerta in Iran: oggi, grazie all’ingresso in OMID, V2 ha una presenza diretta in un paese dalle potenzialità straordinarie, che, non dimentichiamo, rappresenta l’hub per l’intera Asia Centrale" chiarisce Ronny Arpellino, direttore commerciale V2. Gli fa eco Bruno Di Paola, area manager V2: "In oltre 10 anni di intenso lavoro, nonostante le sanzioni in capo al paese, ci siamo guadagnati la leadership del mercato dell’automazione e ci avviamo verso un’ulteriore crescita attaccando altri segmenti di mercato fino ad ora tenuti in stand-by".

c.s.