Ha preso posto nei locali del nosocomio cittadino la struttura complessa della Maxiemergenza 118.
Si completa così, quindi, il primo passo di una vicenda che a lungo ha tenuto banco in città, e non solo.
La necessità di trasferire gli operatori e le attrezzature della “Maxi” nasce, anche se ormai sarà noto a tutti, dall’avvio, previsto a metà gennaio, del numero unico di emergenza, il 112, la cui centrale operativa è situata proprio all’interno dei locali dove, attualmente, trovano posto la centrale del 118, la Maxiemergenza e gli uffici amministrativi.
Un “trasloco forzato”, con la nuova sede prevista dall’Asl nei locali della Protezione civile di Fossano. Locali che però non potevano accogliere da subito la “Maxi”, non prima almeno di interventi e migliorie: su tutti quello legato al riscaldamento: nel magazzino in inverno la temperatura non sale sopra lo zero.
Di qui ecco quindi il “ripiego” sui locali dell’Ospedale di Saluzzo. Una soluzione che, a suo tempo, sembrava essere temporanea, in attesa dello svolgimento dei lavori di adeguamento dei locali a Fossano.
Una vicenda insomma che ha fatto a lungo discutere.
Da una parte, in Consiglio comunale, con la minoranza che ha sin da subito parlato di ulteriore depauperamento della sanità saluzzese.
Dall’altra con il sindaco Mauro Calderoni che ci aveva invitato a “goderci il momento”, ribadendo come – intanto – la Maxiemergenza sarebbe rimasta in città. Nonostante dal suo collega di Fossano Davide Sordella ci era giunto un comunicato che ribadiva il carattere temporaneo della sede saluzzese.
Ma questa è un’altra storia, che abbiamo accennato per ripercorrere le tappe salienti della vicenda, ma che esula da quella che è l’ultima notizia: il trasferimento della Maxiemergenza in ospedale.
Nei giorni scorsi, intanto, sull’edificio che si trova in faccia al Pronto soccorso è comparsa l’insegna luminosa della struttura “Maxiemergenza 118”.
Giunto a fine anno anche il direttore della struttura, Mario Raviolo, traccia i bilanci delle attività svolte, con qualche proiezione già sul 2017, e affida i suoi ringraziamenti alle pagine Facebook.
“Grazie di cuore – ha postato Raviolo - a tutti i colleghi, amici e a coloro che hanno creduto nel nostro progetto per la realizzazione dell'‘Emergency Medical Team’ della Regione Piemonte.
Il nostro primo appuntamento internazionale ci vedrà impegnati nella esercitazione in Svezia dal 24 al 27 aprile del 2017.
A tutti coloro che hanno aderito all'Unità chirurgica regionale, un grazie per la disponibilità e per l'impegno.
Un grazie speciale anche ai nostri amici israeliani che ci sostengono e ci consigliano.
A tutti grazie per la volontà di salvare vite ovunque saremo chiamati”.