Superata la soglia dei 10.000 visitatori per il presepe tradizionale meccanico di Cavallermaggiore. Preso letteralmente d'assalto nel pomeriggio di Santo Stefano, si conferma tra i più importanti e visitati della provincia.
Un percorso tra statue del Settecento, effetti luminosi e scenici che di sviluppano su una superficie di 300 metri quadrati, con varie ambientazioni e scene di vita che lo rendono unico nel suo genere. Un gruppo di statue, le più grandi, alte cinquanta centimetri, risalgono al Settecento e hanno la particolarità di avere gli occhi in vetro e di essere scolpite in legno con grande maestria. Un secondo gruppo di personaggi di media grandezza, alti 30 centimetri, risalgono all'Ottocento e sono scolpiti in legno, mentre un terzo gruppo è di origine provenzale e risale al Novecento: sono realizzate in terracotta e stoffa e vengono usate nel presepio per valorizzare la prospettiva e arricchire l’ambiente.
Per dare un’idea della sua realizzazione si possono citare gli oltre 5 km di cavo elettrico, le 100 lampadine circa contenute nelle case, i 100 metri quadrati di muschio verde, i 5 metri cubi d’acqua che danno vita al lago, le 15 fontane sparse su tutto il presepio, i 200 kg di scagliola che servono a realizzare la scenografia insieme agli oltre 100 fogli di carta 120x120 cm stropicciati e alle numerose bombolette spray per colorarli, i 300 kg di ghiaia per formare le strade e le piazze. Ed ancora i 200 mq di stoffa azzurra che compongono il cielo addobbato dalle 2000 e più stelle di carta, i tanti animali tra cui oche, galline, colombi, passeri, pavoni, pecore, mucche, maiali che arricchiscono il paesaggio. Occorrono 135 passi per percorrere tutto il giro al suo interno.
Aperto tutti i giorni fino all'8 gennaio con orario: giorni feriali dalle 14.30 alle 18.30; giorni festivi dalle 10 alle 12; dalle 14.30 alle 18.30 Apertura straordinaria il 15 gennaio dalle 10 alle 12; dalle 14.30 alle 18.30. Sono possibili visite guidate su prenotazione per gruppi e scuole.