Attualità - 09 gennaio 2017, 11:09

"A Cuneo si vive bene: lo dimostrano le 244 persone che nel 2016 hanno scelto di venire a vivere qui"

Così il sindaco Federico Borgna, nel leggere i dati anagrafici di fine anno. Uno sguardo, inoltre, su ciò che è stato fatto e su ciò che si farà nelle tante frazioni

Un'immagine della nuova via Roma

"Quest’anno la nostra città è cresciuta di 43 abitanti, ma non bisogna fermarsi ai dati superficiali. Nell’anno che si è appena chiuso purtroppo sono morte 611 persone e sono nati 410 nuovi bambini. Questo significa che nel 2016, ben 244 persone hanno scelto di venire a vivere qui". Così il sindaco di Cuneo Federico Borgna nel leggere e interpretare le statistiche demografiche del territorio che amministra.

Il sindaco ci tiene a sottolineare la scelta di questi nuovi cittadini del capoluogo: "Può essere dettata dalle più svariate motivazioni, ma un dato è certo: a Cuneo si vive bene, come sottolineano anche le classifiche nazionali che piazzano la nostra città nelle prime dieci posizioni in molte categorie: 3ª in Italia per il basso livello di disoccupazione giovanile, 8ª per demografia e integrazione, spirito di iniziativa e indice di solidarietà, 7ª per tasso di occupazione. Complessivamente si registra a Cuneo una elevata qualità della vita, come testimoniato anche dal premio ricevuto di recente da Legambiente.

Oltre a questi indicatori, segnali importanti da non sottovalutare, uno dei nostri punti di forza è sicuramente il forte senso di comunità che ci lega, forte nell’altipiano, solido nelle frazioni".

Ma quale è stata la risposta dell'amministrazione alle domande dei cittadini, in questi quasi 5 anni di governo della città?

Abbiamo puntato sul coinvolgimento e sulla partecipazione dei cittadini alla programmazione della vita comunitaria, cercando di valorizzare al massimo l’importante ruolo svolto dai Comitati di Quartiere e di Frazione. Ad inizio mandato abbiamo infatti chiesto loro di individuare delle priorità nei lavori da fare nelle diverse frazioni ed in questi anni abbiamo utilizzato questo elenco come piano strategico delle azioni da realizzare.

Non si è trattato di un “libro dei sogni”, ma di un lavoro di condivisione che ha portato alla pianificazione di interventi concordati con la comunità e che si è concretizzato in cantieri già realizzati o per cui sono già state stanziate le risorse e che saranno quindi realizzati nei prossimi mesi.

Per finanziare i lavori abbiamo utilizzato e utilizzeremo, tutte le opportunità che ci sono state date, dai fondi ministeriali ed europei all’eredità Ferrero. Tra gli interventi più rilevanti possiamo ricordare i lavori sulla sicurezza e viabilità nei centri di Confreria e Borgo San Giuseppe, lo spostamento della via di accesso alla Michelin che, unito al profondo intervento che l’azienda sta progettando per modificare la logistica interna, libererà il centro di Ronchi dal passaggio di centinaia di camion al giorno, senza dimenticare la riqualificazione della piazza di San Benigno e il nuovo Centro Polifunzionale di Cerialdo.

Ma non finisce qui, perché i lavori sulle frazioni non si fermeranno: nel 2017, sempre su suggerimento degli elenchi stilati dai Comitati, sarà realizzata una pista ciclabile a Roata Rossi, sarà sistemata la piazza davanti alla chiesa di Spinetta, messa in sicurezza la ciclabile verso San Rocco Castagnaretta, sistemata l’area dei parcheggi davanti agli impianti sportivi di Madonna dell’Olmo e costruita, grazie all’intesa tra Comune e Provincia, la rotonda di San Benigno, attesa da decenni. Senza dimenticare la riqualificazione di Cascina Vecchia, progetto inserito nel bando Periferie e l’acquisto della Scuola di Passatore, vero presidio delle comunità, deliberato di recente.

Vogliamo poi investire ulteriormente sulla sicurezza. L’altipiano è già da tempo servito dalla videosorveglianza, adesso, sfruttando i lavori del teleriscaldamento, stiamo portando la fibra ottica nella zona dell'Oltre Gesso e presto arriverà anche nell’Oltre Stura. "Era un'esigenza molto sentita - conclude Borgna. Questo ci permetterà di coprire con videosorveglianza anche tutte le frazioni, garantendo una maggior sicurezza a tutti".

bsimonelli