Ciao "Gigi",
ci siamo visti un ultima volta in Sala san Giovanni, il 2 giugno scorso, quando con altri Partigiani hai ricevuto la Medaglia della Liberazione, che il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha voluto consegnare a coloro che hanno partecipato alla Resistenza nell'anniversario del 70° della Liberazione.
Era la prima volta che ai Partigiani ancora viventi veniva conferito un riconoscimento cosi significativo.
Siamo qui nel parco della Resistenza e davanti al bel Monumento nazionale di Umberto Mastroianni a salutare il partigiano "Gigi" e a ricordare il ruolo che giovanissimo ha avuto nella resistenza cuneese. Avevi 17 anni quando sei salito in montagna, nelle Valli Maira e Varaita, hai fatto la scelta di libertà con altri tuoi compagni; tu avevi già intuito che l'Italia e l'Europa erano in pericolo per i disegni di dominio e di dittatura di Hitler e del suo alleato Mussolini.
Il tuo ruolo è menzionato in alcuni libri, quando con altri 4 partigiani hai difeso la diga di Pontechianale e hai respinto la colonna tedesca che voleva minarla e distruggerla. In Valle Maira hai combattuto in quegli inverni rigidi del 1944-45 nella località Assarti nei pressi del Rifugio Margherita, con la formazione "Giustizia e Libertà" con Lore, Sandro, Riccardo e con Giorgio Bocca.
Hai visto morire i tuoi compagni giovani; Gigi il tuo coraggio e la tua intraprendenza li hai dimostrati quando ti hanno catturato e torturato ma non hai mai svelato i nomi dei tuoi compagni.
Grazie a uno scambio di prigionieri hai potuto raccontare a noi la tua storia di Libertà, di democrazia. Tu hai contribuito a scrivere la Storia della nostra bella Italia e della nostra Europa, a noi va il compito di trasmettere alle nuove generazioni il prezzo che voi avete pagato per la conquista dei diritti di giustizia e di pace.
Un caro saluto a Vittorina, tua compagna di vita, a Enzino e Luciana, e a tutti coloro che ti hanno amato.
Ughetta Biancotto, presidente ANPI Cuneo