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Saluzzese | 14 febbraio 2017, 09:45

Il Comune di Sampeyre incassa quasi 22mila euro dagli Usi Civici di “Meire di Ruà”

Il sindaco Amorisco “La nostra attenzione, ora, si concetra su altre situazioni simili magari giacenti o ancora tutte da scoprire per regolarizzarne il possesso senza titolo e far affluire nelle casse comunali le dovute spettanze”

Il Consiglio di Stato in un'immagine di repertorio

Il Consiglio di Stato in un'immagine di repertorio

Continua l’attività della nuova Amministrazione comunale di Sampeyre finalizzata al recupero di risorse finanziarie non affluite nelle casse comunali per le lungaggini dei tempi tecnici dei provvedimenti propedeutici all'iter burocratico.

Uno di questi casi  sta per raggiungere il traguardo finale e riguarda alcuni terreni gravati da usi civici.

In località Meire di Ruà di Sampeyre, infatti, alcuni terreni risultano occupati parzialmente, senza valido titolo, dal momento che gli atti di acquisizione o di permuta o di eventuale edificazione sono nulli essendo questi terreni vincolati da uso civico.

Sette gli occupanti in località Meire di Ruà che, per rientrare nel legittimo possesso dei terreni, devono prima pagare al Comune la somma complessiva di 21.693 euro per l'occupazione pregressa e come valore della conciliazione, maggiorata di altri 10.277 euro per le spese tecniche di predisposizione delle varie perizie sostenute dal Comune.

Siamo a buon punto – dichiara il primo cittadino di Sampeyre Domenico Amorisco -  perché nel giro di 60 giorni incasseremo queste somme che sono un buon viatico, anche se non risolutivo, ma occorrerà ancora stipulare gli atti notarili per considerare chiusa questa vicenda degli usi civici dei terreni della località Meire di Ruà di Sampeyre.

La nostra attenzione, ora, si concentra su altre situazioni simili magari giacenti o tutte ancora da scoprire per regolazzarne il possesso senza titolo e far affluire nelle casse comunali le dovute spettanze”.

Il vincolo di uso civico, per definirlo con la sentenza del Consiglio di Stato del 28 giugno 2013, è  un diritto reale di natura civica volto ad assicurare una utilità alla collettività ed ai suoi componenti. Tanto per citare alcune di queste utilità: il pascolo, la semina, il legnatico, la pesca, ecc.  

Ne consegue che qualsiasi occupazione o utilizzazione da parte di un privato è senza titolo o abusiva. Per legittimare il possesso da parte del privato occorre affrancare i terreni dal vincolo degli usi civici con una complessa procedura alla quale l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Amorisco ha dato un impulso prioritario con l’obiettivo di portarla rapidamente a termine.

Infatti, recentemente è stato emesso il provvedimento regionale che  autorizza il Comune  alla sdemanializzazione dei terreni interessati e ad effettuare la conciliazione con gli occupanti senza titolo.

r.t.

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