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Saluzzese | 14 febbraio 2017, 13:40

“Spighe" al posto delle "Stelle": ecco come cambia il mondo dell’agriturismo in Granda ed in Piemonte

Per effetto delle modifiche al regolamento sugli agriturismi, approvate nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale

“Spighe" al posto delle "Stelle": ecco come cambia il mondo dell’agriturismo in Granda ed in Piemonte

“Spighe" al posto delle ormai celeberrime "Stelle", da una o sino ad un massimo di tre per differenziare il ventaglio sei servizi che si offrono.

Ma il significato sarà analogo: una “Spiga" laddove si offre un’ospitalità più… spartana e dotata del “pacchetto base” di confort richiesti, tre “Spighe" laddove sia più raffinata, sia all’interno del locale che al suo esterno.

E’ l’aspetto forse più importante di quelli contenuti nelle modifiche al regolamento sugli agriturismi, approvate nei giorni scorsi dalla Giunta regionale del Piemonte, che ha così finalmente deciso - in armonia con la legislazione comunitaria e nazionale – di promuovere e disciplinare l’agriturismo al fine di favorire lo sviluppo e il riequilibrio del territorio agricolo, agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali attraverso il miglioramento delle condizioni di vita e l’incremento dei redditi aziendali, valorizzare le strutture economiche e produttive della campagna tutelando i caratteri dell’ambiente in genere ed in particolare di quello rurale e le sue risorse, valorizzare i prodotti tipici e quelli provenienti da coltivazioni biologiche, promuovere e tutelare le tradizioni e le iniziative culturali del mondo rurale, favorire i rapporti tra città e campagna, incrementare le potenzialità dell’offerta turistica piemontese.

Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità proposte dagli imprenditori agricoli attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame che devono comunque rimanere principali.

Il provvedimento definisce le caratteristiche e i requisiti necessari per la classificazione delle strutture, nonché due loghi distintivi per la loro identificazione.

Per il posto tappa, in particolare, tra i requisiti fondamentali è prevista la collocazione degli agriturismi e delle aziende agricole, che siano singoli o parte di una rete, in località che si trovano all’interno della rete del patrimonio escursionistico regionale, che conta su circa 19mila chilometri di sentieri e per la quale sono in fase di registrazione oltre 50 itinerari.

Tra le caratteristiche richieste ai titolari di posti tappa anche l’offerta di un servizio di ristoro per gli escursionisti e, in caso di itinerari cicloturistici, di poter ospitare ed eventualmente riparare le biciclette.

In questo modo il posto tappa si configura come una struttura inserita in un più ampio sistema di offerta turistica, dove gli imprenditori diventano promotori non solo del proprio posto-tappa ma dell’intero itinerario e dell’area in cui si trovano.

L’ospitalità rurale familiare, d’altra parte, intende individuare strutture ricettive per cui è stata prevista una classificazione in tre categorie, identificate con altrettante spighe indicate sul logo di riconoscimento, che vanno da aziende che offrono le attrezzature minime per l’ospitalità notturna a quelle di maggior confort o inseriti in contesti paesaggistici di particolare rilievo, o che propongono attività ulteriori come la vendita e la degustazione di prodotti tipici o biologici.

Le richieste da parte degli imprenditori potranno pervenire da parte dei titolari di attività agrituristiche o di aziende agricole ai Comuni competenti dopo la pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

La delibera contiene inoltre un aggiornamento sulle attività e i trattamenti bio-naturali che possono essere offerti nelle strutture agrituristiche: nello specifico, viene previsto per gli imprenditori agricoli la possibilità di avvalersi delle prestazioni dei liberi professionisti del settore, ad esclusione delle attività mediche e di estetista.

Possono essere adibiti all’attività agrituristica, oltre all’imprenditore agricolo, i coadiutori e i dipendenti dell’azienda agricola, nel rispetto della vigente normativa in materia di lavoro.

In Piemonte sono centinaia gli agriturismi presenti sul territorio che ora si potranno diversificare e gli imprenditori interessati potranno far arrivare le loro richieste con la finalità di valorizzare ulteriormente le numerose eccellenze dell'agroalimentare piemontese e le già importanti occasioni escursionistiche che il nostro territorio propone.

r.t.

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