Politica - 15 febbraio 2017, 14:34

Campo Nomadi. La questione innervosisce il sindaco Marello

“Non si può far demagogia. Il problema dell’emergenza casa è distinto”.

Ad Alba, nel corso del Consiglio Comunale del 14 febbraio, si è tornati a discutere di casa. La questione è stata sollecitata dai consiglieri di minoranza Domenico Boeri, Carlo Bo, Elisa Boschiazzo, Mario Canova, Gionni Marengo e Leonardo Prunotto.

Nell’occhio della ‘questione abitativa’ la situazione del campo nomadi Pinot Gallizio. I consiglieri di minoranza hanno evidenziato come il campo si trovi in zona esondabile considerata di fascia A e si sono appellati ad alcune fonte giornalistiche. Le stesse hanno reso noto che l’amministrazione Marello non ha più intenzione di spostare il campo nomadi ma, al contrario, sono stati stanziati 120 mila euro per l’abbattimento delle abitazioni abusive e che è in programma il rifacimento dello stesso campo.

L’interrogativo è quindi se esistono persone di serie A e di serie B. Sono previsti, allo stesso modo, stanziamenti per gli albesi in difficoltà che non riescono a pagare il canone di locazione? In un momento in cui il problema della casa è di grande attualità, che cosa si fa per i nostri concittadini?

I toni dell’interrogazione si sono subito alzati raggiungendo il livello della polemica. Ha così replicato il sindaco Maurizio Marello:”c’è una sentenza che va rispettata e per cui vanno demolite le opere abusive. Abbiamo indetto un bando che si è aggiudicato un’azienda per il valore di 53 mila euro rispetto ai 120 preventivati. Tutte le strutture abusive saranno distrutte e verranno ripristinate le piazzole precedenti. Il nostro intento è il rispetto dell’atto giudiziario e non intendiamo riqualificare il campo nomadi”.

Non sono da sottovalutare le conseguenze. “Nella partita che andiamo a giocare, oltre al discorso della sicurezza, c’è il problema sociale.  Si tratta di famiglie e di persone”, prosegue Marello.

Ad aver innervosito di più il sindaco Marello è stato indubbiamente la definizione di persone di classe B. “Per l’emergenza casa, nel corso dello scorso anno, sono stati destinati oltre 200 mila euro. Il problema del campo nomadi, che ha attraversato amministrazioni di colori politici differenti, resta una questione distinta. Non si può far demagogia su un tema così importante”, conclude Marello.

 

 

Manuela Anfosso