Durante la scorsa settimana, alcune tra le classi seconde e quinte dell’istituto G. Cigna hanno ospitato un interessante incontro dal tema “Educazione alla memoria e ai diritti umani”.
Il progetto, voluto dall’associazione Ignazio Vian, è stato realizzato da un giovane studioso di filosofia, il monregalese Federico Rovea.
L’incontro è stata diviso in tre fasi. Nella prima, preceduta da una breve introduzione, sono state raccontate tre storie di resistenza: quella di di Ignazio Vian, militare e poi partigiano combattente alle prese con gli scrupoli morali originati dalla rappresaglia tedesca che causò l’eccidio di Boves, martire della libertà alle carceri Nuove di Torino; quella di Gino Bartali, eroe silenzioso che salvò centinaia di ebrei trasportando nascosti nel telaio della sua mitica bicicletta i documenti falsi da fornire agli ebrei di Firenze; quella di Ken Saro Wiwa, paladino dei diritti del popolo Oguni oppresso dalle multinazionali del petrolio nel bacino del Niger, processato sommariamente e messo a morte perché troppo pericoloso per il governo del suo Paese.
I tre, pur vivendo in luoghi ed epoche diverse ed avendo differenti scopi, hanno lottato per l’affermazione della libertà di cui noi oggi godiamo.
I racconti hanno da subito coinvolto i ragazzi, affascinati anche dal modo di esporre di Federico, che è stato chiaro e facilmente comprensibile. Nella seconda parte sono stati introdotti brevemente i diritti umani come” frutto” delle Resistenze e di periodi in cui i diritti naturali sono stati ampiamente violati.
La spiegazione non ha lasciato indifferenti i ragazzi che, in un ultimo momento, hanno potuto esprimere le loro opinioni, accendendo un vero e proprio dibattito continuato nelle classi anche nei giorni successivi.
Giada Bonatti e Alessia Airaldi, cl. II^ Chimica, Materiali e Biotecnologie I.I.S.“G. Cigna”