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Atletica | 28 febbraio 2017, 15:08

Elisa Rigaudo, ritiro con il sorriso dopo anni di successi: "Giusto così, grazie a tutti. Contenta di avere regalato emozioni..."

Elisa Rigaudo ringrazia tutti gli appassionati che l'hanno seguita negli anni e riserva un pensiero speciale per Sandro Damilano: "Mi ha costruita, per me è come un secondo papà"

(foto colombo fidal)

(foto colombo fidal)

Primi giorni da ex atleta per Elisa Rigaudo, simbolo della marcia italiana e dello sport cuneese, dopo aver annunciato il ritiro dalle competizioni.

Dopo 4 Olimpiadi, 7 Mondiali e 25 presenze in Nazionale è arrivato il momento di dire basta. Senza rimpianti, ma al contrario con un bagaglio di ricordi felici”, le parole di Elisa sul palco del Piccolo Regio di Torino dove ha ricevuto, dal presidente del CONI Malagò e dal presidente FIDAL Giomi, la medaglia di bronzo della 20 chilometri di marcia dei Mondiali di Daegu 2011, in seguito alla squalifica per doping della russa Kaniskina.

Abbiamo contattato Elisa pochi giorni dopo l'annuncio per capire come vive questo momento e conoscere i suoi progetti per il futuro: “Già da un po' di tempo mi rendevo conto di essere meno motivata mentre mettevo le scarpe ai piedi. E' giusto lasciare affrontando questa scelta con serenità e con il sorriso. Non ho più voglia di competere nelle gare. Ora è un momento di transizione, non so ancora con esattezza cosa farò, di certo voglio rimanere nello sport. Non ho ancora le competenze necessarie per allenare, è bello iniziare dal basso con i bambini ma devo ancora pormi i prossimi nuovi obiettivi. Ricordi? Sia le sconfitte che le vittorie rimangono ben impresse. Il quarto posto ai Mondiali era stato un grande risultato, poi porto nel cuore tutte le Olimpiadi a cui ho partecipato, sono state tutte speciali per me. Allenatori? Mario Bianco mi ha fatto conoscere la marcia, Sandro Damilano mi ha costruita portandomi a vincere. Per me è un secondo papà, una persona davvero importante nella mia vita, con lui c'è un legame particolare. Grazie a tutti coloro che mi hanno seguita, tifando per me da casa in occasione delle gare. Sono contenta di aver regalato delle emozioni in questi anni, è la cosa più bella.”

sdl

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