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Attualità | 13 marzo 2017, 13:12

"Finché sarò sindaco di Roaschia, da noi non arriverà l'amianto"

E' pronto a tutto Bruno Viale, combattivo primo cittadino del piccolo paese della valle Gesso. "Non mi interessano le royalties e i soldi che potremmo ricavarne, perché accettare vorrebbe dire decretare la morte del mio comune e dell'intera vallata"

Il sindaco Bruno Viale, foto del profilo Facebook

Il sindaco Bruno Viale, foto del profilo Facebook

Non usa mezze misure il combattivo primo cittadino di Roaschia, Bruno Viale, eletto a giugno del 2015. Non solo un sindaco, ma in qualche modo un personaggio che, grazie anche al sapiente uso dei social, è riuscito a promuovere il piccolo paese della Valle Gesso.

Un lavoro prezioso, di tutela e salvaguardia delle risorse storiche ma anche e soprattutto ambientali del territorio che amministra. E che potrebbe venire vanificato da una delibera della Giunta regionale con cui il comune di Roaschia è stato individuato come potenziale sito di stoccaggio - nei fatti una discarica - di amianto. Sorgerebbe dove si trova la cava a cielo aperto, alle porte del paese. Dovrebbe "ospitare" circa 800mila metri cubi sui circa 2,5milioni totali stimati dal Piano amianto regionale 2016-2020. 

La notizia circola da oltre un anno, ma a febbraio scorso ha subito un'accelerazione, con la delibera attuativa. Alla quale Roaschia è pronta ad opporsi: "Stiamo predisponendo le ragioni tecniche e la VIA, per dimostrare l'assurdità di questa delibera", spiega il sindaco Bruno Viale. Ma le ragioni per il NO sono tante, e coinvolgono l'intera valle.

"Roaschia fa parte del Parco Alpi Marittime e, se Dio vuole, diventerà Patrimonio dell'Unesco. Non solo, la discarica sarebbe vicino alle sorgenti delle Grotte del Bandito, gestite da ACDA, che alimentano gli acquedotti dei comuni di Cuneo, Borgo S. Dalmazzo, Boves e Castelletto Stura", spiega il sindaco.

C'è poi l'enorme impatto ambientale legato al trasporto dell'amianto, con la circolazione di migliaia di camion sul territorio. 

Viale evidenzia come l'assessore regionale competente, Alberto Valmaggia, abbia tranquillizzato gli animi, sostenendo che non ci sarà alcuna imposizione e che verrà consultata la volontà del territorio. Che è fermo sul NO, senza se e senza ma.In questa sua battaglia Viale non è solo: sono dalla sua parte l'intera giunta e i consiglieri di Roaschia, i sindaci delle vallate, il presidente del parco Paolo Salsotto e l'onorevole Chiara Gribaudo.

"Mi avete conosciuto per la difesa della natura, dell'acqua, del paesaggio e oggi dopo quasi 10 anni vi dico: finché sarò sindaco di Roaschia, da noi non arriverà l'amianto e fin da subito inizierò a lavorare affinché in futuro questo non possa MAI accadere". E conclude: "Non mi interessano gli introiti che potrebbero derivarne, che si tengano le royalties. La discarica di amianto significherebbe la morte di Roaschia e dell'intera vallata".

Barbara Simonelli

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