- 14 marzo 2017, 17:46

Sampeyre “offre” provocatoriamente la propria quota di migranti a Cavallerleone

Nel corso di una riunione il sindaco del piccolo comune della pianura, Giovanni Bongiovanni, aveva rivolto un invito ai colleghi sostenendo come l’esperienza migranti nel suo Comune, dopo un primo periodo di diffidenza della popolazione, fosse stata positiva. Da lì la reazione di Amorisco

Immagine di repertorio

Parecchi dei sindaci presenti sono intervenuti nel dibattito che è seguito e fra questi il sindaco di Cavallerleone il quale ha rivolto un invito ai colleghi presenti sostenendo che l’esperienza migranti nel suo Comune, dopo un primo periodo di diffidenza della popolazione, è stata positiva.

Dopo l’incontro in Prefettura sul tema delle assegnazione degli migranti ai Comuni della Valle Varaita, la palla è passata al Consorzio Solidale Monviso, chiamato in causa dalla stesso Prefetto, per agevolare le assegnazioni, possibilmente,  con una convenzione regolatrice dei servizi che i Comuni sono chiamati ad assicurare agli assegnandi migranti.

La riunione, questa volta a Saluzzo presso il Consorzio, si è svolta recentemente con la partecipazione di quasi tutti i  Sindaci della Valle Varaita, della Valle Po e del Saluzzese.

Secondo il piano ANCI-Ministero dell’Interno, illustrato nell’incontro prefettizio, ai Comuni con popolazione sino a 2.000 abitanti sono assegnati 6 migranti cadauno, mentre a quelli con popolazione superiore, il rapporto è di 3 migranti per ogni 1000 abitanti.

Ma di migranti, nella riunione del Consorzio Solidale Monviso, non si è parlato affatto, dando per scontato che in base a questo piano ANCI, i migranti debbano per forza arrivare nei Comuni. Si è parlato invece dei costi che il Consorzio Solidale intende farsi pagare per ogni migrante da quei Comuni che aderiranno alla convenzione.

La proposta del Consorzio – dice il sindaco di Sampeyre Domenico Amorisco - è stata di 10 euro per migrante, da prelevare dai 35 euro che il Ministero o la Prefettura mette a disposizione per ciasun migrante. Tenuto ancora conto che altri 2,50 euro al giorno bisogna darli a ciascun migrante, per i Comuni che si sobbarcano ad una simile impresa rimane la residua somma di 22,50 euro per assicurare agli stessi vitto, alloggio e riscaldamento dell’alloggio che in montagna non può certo mancare”.

Parecchi dei sindaci presenti sono intervenuti nel dibattito che è seguito e fra questi il primo cittadino di Cavallerleone, Giovanni Bongiovanni, il quale – secondo Amorisco - avrebbe “rivolto un invito ai colleghi presenti sostenendo come l’esperienza migranti nel suo Comune, dopo un primo periodo di diffidenza della popolazione, fosse stata positiva”.

Prendendo la palla al balzo il sindaco Amorisco, provocatoriamente, ha chiesto al  collega di Cavallerleone che parlava di esperienza positiva, se magari poteva ospitare anche i 6 migranti che spetterebbero a Sampeyre.

Nella conseguente votazione della proposta di convenzione fra il Consorzio Solidale Monviso e i Comuni eventualmente aderenti con il trattenimenti di 10 euro sulla quota spettante per ogni migrante, il solo sindaco di Sampeyre Amorisco si è astenuto dichiarando che non era d’accorso su questa trattenuta, visto che il Consorzio istituzionalmentde assicura i servizi sociali e viene finanziato dagli stessi Comuni con quote rapportate  al numero di popolazione.

Amorisco poi aggiunge: “I Comuni da soli non riescono a gestire i migranti che  la Prefettura assegnerà, quindi necessariamente saranno costretti a convenzionarsi con il Consorzio per l’erogazione dei servizi. Ora mettere un costo aggiuntivo a dei servizi che già paghiamo con le quote annuali non lo ritengo giusto perché a questo punto il Consorzio che poi siamo noi Sindaci, si mette sullo stesso livello di qualche  cooperativa che è opinione comune che lucrano sui migranti”.

r.t.