Eventi - 14 marzo 2017, 14:37

Il Peter Pan della Magia a Cherasco

Venerdì 31 Marzo ore 20,45, un incontro-dibattito Arturo Brachetti


Sembra uscito da un racconto di Dickens o da una favola dei fratelli Green. Non pare reale. E’ un folletto dal talento sovrumano. Nessuno riesce a dargli gli anni che ha. Lui si chiama Renzo Brachetti, in arte Arturo, in onore del nonno, l’unico artista in famiglia (suonava il violino).

Arturo Brachetti nacque a Corio, in provincia di Torino il 13 ottobre 1957.

Su spinta del padre (Genesio) a 14 anni entrò in seminario. Arturo era allora un ragazzo timidissimo e pauroso che compensava questo suo disagio sociale con una mente creativa eccezionale. Qui conobbe don Silvio Mantelli, già allora mago Sales e diventò il suo assistente. Da lui apprese l’arte della scena e la bellezza del gioco… soprattutto riuscì a combattere la sua timidezza con lo studio e la pratica della finzione teatrale, diventando presto maestro del suo maestro.

Capì che la sua vita era quella di creare meraviglia e ne scoprì la vocazione. Terminati gli studi lasciò il seminario e si arrabattò a fare un mucchio di mestieri. Il suo talento creativo diventò la fonte principale per realizzare un numero assolutamente nuovo e originale.

Nel 1957, al congresso magico di Saint Vincent, presentò un numero di trasformismo con 5 personaggi. Fu il trionfo, meglio l’inizio di una carriera che lo portò a esibirsi nei più grandi teatri mondiali. Attualmente ha un arsenale di 350 costumi diversi e nella sua ultima commedia magica, interpreta più di 80 personaggi.

Brachetti ha riportato in auge l’arte del trasformismo, scomparso dalla morte di Fregoli nel 1936. Non essendoci sull’argomento alcuna informazione disponibile, continua a inventare da solo i sui sistemi e, ancora oggi non ne rivela i segreti… nemmeno al suo primo maestro: il mago Sales.

E’ Testimonial della Fondazione di don Silvio: “Fondazione Mago Sales”.

Testimonianze di Arturo Brachetti su don Silvio

“…E’ stato anche il mio maestro di magia. Allora non era ancora prete, aveva una stanza piena di libri e giochi di prestigio, a lui devo le chiavi di questo mondo fantastico e io mi ci chiudevo dentro. Grazie a lui ho imparato i primi giochi e i trucchi. E’ stato grazie al suo darmi confidenza, al suo incoraggiarmi che ho sconfitto la mia timidezza.

La mia stima per lui è grandissima, anche per quella sana incoscienza tipica del missionario che parte per un progetto più grande di sé e riesce a realizzarlo. Ecco don Silvio si è impegnato in un progetto utilissimo rivolto ai bambini più poveri del mondo”.

Messaggio speciale di ARTURO BRACHETTI a don Silvio, mago Sales, suo primo maestro:
"Ci sono degli incontri nelle nostre vite, per cui poi noi diventiamo quello che sognavamo di essere.
Questa è la magia che ha fatto Sales per me. Ma oggi lui è molto di più per me e per tutti.
Anche senza trucchi ne costumi, Sales porta la vera magia, quella della vita a coloro che hanno solo la propria sopravvivenza da difendere.

Grazie Sales per essere ancora quel "ragazzo" piene di idee, di risorse e di ideali che mi hai insegnato a perseguire.

Grazie per avermi insegnato che non esistono montagne invalicabili..."

c.s.