Eventi - 25 aprile 2017, 08:02

Nuove tecnologie, giovani e formazione: i donatori Avas-Fidas pensano al futuro durante la propria festa

L'evento si è tenuto nella sala incontri del comune di Mondovì, sabato 22 aprile alle 21

Il 2016 è stato un anno molto attivo e ricco di sfide per l’associazione di donatori di sangue dell’Avas-Fidas monregalese.

Questo è quanto emerso dalla relazione morale del Presidente Mauro Benedetto che sabato 22 aprile alle 21, nella Sala Incontri del Comune di Mondovì, ha relazionato le attività del 2016, mentre la Tesoriera Giulia Gambetta ha tracciato il bilancio amministrativo della Onlus. Successivamente all’approvazione da parte dei soci dell’associazione, si è proseguito con la premiazione di 360 donatori, di cui due avevano superato le 200 donazioni.

In questo momento - spiega il Presidente - si deve fare fronte a un problema reale che è quello del calo delle donazioni. Si va a donare con meno frequenza perché le norme sanitarie si sono fatte più restrittive e la crisi economica non agevola la libertà del donatore/lavoratore. Per questo la nostra associazione ha voluto impegnarsi ancora di più degli anni scorsi per continuare a garantire il flusso di sangue al centro trasfusionale dell’ospedale di Mondovì.

I principali interventi in tal senso sono stati il potenziamento del servizio di chiamata via sms e soprattutto la ricerca di nuovi donatori tra i giovani degli Istituti superiori di Mondovì. Questo ha permesso all’Avas-Fidas di organizzare il “Donation Day” che ha portato a un contatto con circa 770 studenti delle scuole superiori di Mondovì. Di questi, 73 sono stati accompagnati al SIMT per la pre-donazione e molti altri potranno nei mesi successivi scegliere di donare. Inoltre si è scelto di investire sui giovani e sui consiglieri, permettendo loro di formarsi in appositi corsi per volontari di associazioni di donatori di sangue, ed è già pronta una campagna pubblicitaria per promuovere la donazione nel periodo estivo.

Domenica 23, a Niella Tanaro, si è svolta la parte conviviale della festa del donatore con il pranzo sociale, ospiti le federate Fidas di Torino, Cuneo e Saluzzo. Contestualmente il gruppo Avas-Fidas di Niella Tanaro ha festeggiato i suoi 40 anni dalla fondazione. Il pranzo si è svolto presso il ristorante Vecchio Mulino, una scelta non casuale ma finalizzata a sostenere un’attività duramente colpita dall’alluvione, seguendo quindi il principio di solidarietà tanto caro all’associazione dell’Avas-Fidas.

c.s.