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Attualità | 03 maggio 2017, 19:20

Uno scanner speciale per le verifiche alla tangenziale di Fossano

Saranno utilizzati mezzi con carichi diversi per valutare la sicurezza

Uno scanner speciale per le verifiche alla tangenziale di Fossano

Sono in corso in questi giorni le verifiche strutturali alla tangenziale di Fossano per scongiurare il rischio di crolli di altri tratti.

Le verifiche, nello specifico, riguardano gli 8 km della tangenziale e i 16 ponti e viadotti che vi insistono e comprendono ispezioni per la mappatura di eventuali micro-anomalie, un’endoscopia delle guaine per verificare la presenza dell’inghisaggio e lo stato dei trefoli dove c’è umidità; un’analisi termografica per verificare il posizionamento dei cavi e una tomografia ultrasonica per verificare la presenza di cavità negli impalcati.

Quest’ultima analisi è quella più innovativa, portata avanti da Anas in collaborazione con il Politecnico di Milano con l’utilizzo della tomografia a ultrasuoni, sistema che garantisce un elevato livello di accuratezza. “Stiamo procedendo con ispezioni e sondaggio che hanno carattere invasivo. Si tratta di accertamenti tecnici per i quali occorre lavorare con tranquillità e serenità per arrivare al migliore risultato possibile” hanno fatto sapere da Anas.

Intanto ci sono sviluppi sul fronte della rimozione del ponte crollato. Ieri, martedì 2 maggio, la commissione Lavori Pubblici del Senato della Repubblica ha ascoltato la relazione del presidente dell’Anas Gianni Armani. L’argomento non era solo il ponte di Fossano, ma lo stato dell’arte di una serie di strade e viadotti italiani, ma anche Fossano è stata al centro delle discussioni.

Stando a quanto dichiarato da Armani e riportato dalla Senatrice Patrizia Manassero sulla sua pagina Facebook, la tangenziale di Fossano “era sottoposta a regolare attività di ispezione e sulla stessa non erano stati programmati interventi di manutenzione straordinaria in quanto non presentava evidenze di problematiche strutturali”.

Come già annunciato la scorsa settimana, si è già provveduto a verificare la modalità di rimozione, ma ora sono stati resi noti anche i tempi: posto il nulla osta da parte delle autorità competenti, infatti, i tempi per la rimozione richiederanno circa 10 giorni. “Dobbiamo però attendere che l’area non sia più sottoposta a sequestro prima di poter intervenire. Anche la magistratura sta facendo le sue verifiche tecniche” hanno aggiunto dall’ufficio stampa Anas.

La rampa di svincolo sarà ricostruita in acciaio per accelerare i tempi e non intervenire sulle pile esistenti, la progettazione è già stata avviata” ha aggiunto la senatrice Manassero.

Agata Pagani

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