Mercoledì 10 maggio ricorreranno 100 anni dalla nascita di Maria Isoardo, maestra centallese assassinata dai nazisti a Pietraporzio nel 1944.
Per ricordarla, Centallo viva e il Comitato della memoria hanno affidato a Fiorenza Barbero, scrittrice e giornalista fossanese, il compito di raccontarla in un modo originale: un’intervista impossibile con un dialogo immaginario tra la giornalista e la maestra coraggio.
Mercoledì 10 maggio alle 10.30 al cinema Nuovo Lux la giornalista presenterà agli studenti centallesi il risultato del suo lavoro: 8 pagine stampate tipograficamente con i caratteri e il formato della Fedeltà, il settimanale diocesano, del 1944 con un notevole corredo di fotografie dell’archivio personale di Maria Isoardo. Un’intervista impossibile, dal momento che la giornalista fossanese è nata ben dopo la morte dell’insegnante, immaginata attraverso lo studio approfondito della vita della maestra.
“Quella di Maria Isoardo è una storia molto cara ai centallesi – ha spiegato Fiorenza Barbero -. Il 20 aprile 1944, nel corso di una rappresaglia nazista in valle Stura, la maestra sacrificò la propria vita per salvare quella della collega Anita Barberis dal tentativo di violenza di un militare che si era introdotto nella scuola al termine delle lezioni”.
Per completare l’opera, in modo il più possibile fruibile a un pubblico di giovani studenti, l’autrice si è confrontata dapprima con il personaggio, poi con alcuni coetanei del suo primo pubblico: “La pubblicazione è stata pensata per tutti i centallesi – ha continuato l’autrice -, ma con una particolare attenzione ai ragazzi delle scuole primarie e medie. La soluzione dell’intervista viene proprio dal desiderio di rendere la storia accattivante e coinvolgente anche per un giovane pubblico”.
La presentazione si ripeterà per tutta la cittadinanza martedì 23 maggio alle 20.45 nel salone parrocchiale di Centallo. Per ricordare il centenario di Maria Isoardo ci sarà anche una rappresentazione teatrale.













