Agricoltura - 30 maggio 2017, 10:00

Una filiera biologica avicola in Piemonte? Sì, una realtà possibile

Il convegno all’Istituto agrario di Verzuolo ha esaminato le possibilità di crescita in un territorio di due razze avicole molto note, la gallina bianca e a bionda piemontese. Parterre autorevole al convegno

Verzuolo, il convegno “Una filiera biologica avicola in Piemonte: opportunità ed ostacoli” all'Istituto Agrario

“Una filiera biologica avicola in Piemonte: opportunità ed ostacoli”.  Il convegno si è svolto nella mattinata di venerdì 26 maggio all’l’Istituto Agrario “Umberto I” di Verzuolo tenuto da parterre qualificato di relatori.

All’introduzione della dirigente Antonella Germini sono seguiti gli interventi del dirigente del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giuseppe Paesano e dai ricercatori del CREA Giacinto Della Casa (Modena) e Monica Guarino Amato (Monterotondo).

È poi toccato ad Enrico Surra, insegnante della Scuola Agraria di Verzuolo e a due alunni della classe quinta completare la presentazione del progetto. Moderatore degli interventi e del successivo confronto è stato Gianfranco Marengo, tra i principali promotori del convegno insieme alla dottoressa Guarino.

La tavola rotonda ha visto i contributi di quelli che sono o potrebbero essere in futuro gli attori della filiera e delle organizzazioni di categoria; sono stati infatti molteplici e interessanti gli spunti offerti per la creazione e/o il consolidamento di una filiera biologica avicola.

A chiusura dei lavori sono arrivate le considerazioni dell’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Piemonte Giorgio Ferrero e del vice Ministro Andrea Olivero come auspicio di una fattiva e proficua futura collaborazione.

Il convegno ha concluso una ricerca durata due anni ed ha portato alla luce in Piemonte una interessante realtà di produzione di uova biologiche che ha sicure possibilità di crescita mentre la produzione di carne avicola sta muovendo i primi passi a fronte di un elevato interesse dei consumatori. In questo caso può essere importante partire dalla tradizione di allevamento di polli rurali che in Piemonte si basava su due razze molto note e commercializzate fuori da confini della Regione: la Bionda piemontese e la Bianca di Saluzzo” (Marengo).

Il presidente del Consorzio Agrario Piemontese (Antonio Gai) ha voluto sottolineare come il mercato dei prodotti avicoli biologici sia una realtà di tutto rispetto che aspetta solo di essere soddisfatto, in modo serio ed organizzato.

Proprio per dare concretezza a questo obiettivo l’assessore regionale, Giorgio Ferrero, si è dato disponibile per formare un gruppo di lavoro per lavorare allo sviluppo della filiera avicola biologica piemontese.

Verzuolo, il convegno “Una filiera biologica avicola in Piemonte: opportunità ed ostacoli” all'Istituto Agrario

C.S.