Attualità - 27 giugno 2017, 19:39

La lezione di Giolitti in cattedra al Quirinale nell' "Incontro sull'età giolittiana"

Convegno all'Archivio storico della Presidenza della Repubblica, con lo storico Aldo Alessandro Mola e Gianna Gancia, che da presidente della Provincia di Cuneo istituì i corsi su Einaudi

Aperto dalla sovrintendente Marina Giannetto e introdotto da Roberto Einaudi, nipote del presidente della Repubblica, Giovanna Giolitti, bisnipote dello statista, e Nerio Nesi, presidente della Fondazione Cavour (Santena), all'Archivio storico della Presidenza della Repubblica a Roma si è svolto il convegno “Incontro sull'età giolittiana”, con il coordinamento del direttore del Centro Giolitti di Dronero-Cavour, Aldo Alessandro Mola.

«Giovanni Giolitti (1842-1928) – osserva Mola - è un punto fermo della storia d'Italia: monarchia costituzionale, costruzione dello Stato, dirigenza politica dotata di alto senso del dovere, progresso civile, garanzie di libertà, prestigio internazionale del Paese.»

Mentre scorreva il dvd “Giolitti lo statista della Nuova Italia”, si sono susseguite le corpose relazioni di Tito L. Rizzo, Cosimo Ceccuti, Romano Ugolini, Aldo G. Ricci, Marco De Nicolò, Federico Lucarini, GianPaolo Ferraioli, Matteo Luigi Napolitano, Cristiano M. De Chigi, capo dell'Ufficio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, e di Aldo Mola.

L'incontro ha tracciato il bilancio di quarant'anni di ricerche innovative su Giolitti e il suo mondo, avviate in Piemonte sin dal convegno del 1978, presente Sandro Pertini, e con gli interventi di Valerio Zanone, Giovanni Goria e del Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, per la lapide murata a Casa Giolitti, in Cavour, nel centenario dell'ascesa dello Statista al governo (1989). Giolitti è un pilastro della Nuova Italia, attualissimo. Da segnalare la presenza al convegno di Gianna Gancia, che da presidente della Provincia di Cuneo istituì la “Cattedra Einaudi”.

Tra il qualificato pubblico, anche Carlo Cadorna, nipote del comandante supremo, gli storici Armando Lodolini e Angelo Guido Sabatini, direttore di “Storia Presente”, che pubblicherà gli atti, e personalità di alto rango, come la famiglia Mattoli, vicine alla Memoria di Giolitti, nonché i rappresentanti dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, della Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella, della Associazione di Studi sul Saluzzese, della Associazione Piemontesi a Roma e delle Scuole del Liberalismo, col suo direttore, Enrico Morbelli, che hanno in vario modo concorso al successo dell'iniziativa.

Le sintesi di tutti gli interventi e alcune relazioni sono già “postate” nel sito dell'Archivio Storico del Quirinale, diretto dalla sovrintendente Marina Giannetto, coadiuvata dal personale dell'Archivio: un conforto per gli studiosi.

c.s.