Sport - 08 luglio 2017, 05:45

Rubina e Andrea: i testimonial degli atleti ai Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Biella

Hanno rappresentato tutti i 1.500 atleti ai XXXIII edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics a Biella

Andrea e Rubina alla cerimonia di apertura (Foto Simone Castrovillari)

Hanno rappresentato tutti i 1.500 atleti ai XXXIII edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics a Biella. Sono saliti sul palco dello stadio La Marmora Pozzo alla cerimonia di apertura per gridare al cielo il giuramento dell'Atleta Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.  Sono Rubina Morovich e Andrea Ferraro, i due testimonial degli atleti, entrambi dell'Asad Biella.

Rubina Morovich ha 22 anni e ai Giochi di Biella ha gareggiato nella pallavolo. Si presenta così: “Ho gli occhi marroni e i capelli neri. Quest’anno ho frequentato un corso di pasticceria e attualmente sto facendo lo stage di formazione lavoro in una gelateria dove si preparano i gelati più buoni del mondo. Amo molto ballare e cantare e da un anno sono innamorata di Andrea.

Ah dimenticavo ho una disabilità intellettiva con difficoltà di apprendimento. Dall’età di 12 anni faccio sport con associazioni sportive legate a Special Olympics e attualmente sono iscritta ad ASAD Biella. Mi piace molto lo sport, sono sempre con i miei amici, ridiamo e ci divertiamo moltissimo. Nel 2011 ho partecipato ai mondiali di Special Olympics di Atene e ho vinto la medaglia di bronzo nella staffetta 4x100. Non avevo mai volato e neanche i miei genitori che, pur di seguirmi, hanno superato la paura dell’aereo.

In inverno faccio anche sci di fondo ma con qualche difficoltà perché gli sci scivolano ed io ho sempre un po' di paura di cadere ma grazie al mio allenatore sto imparando bene e sono sicura di potercela fare. Si posso farcela anche ad affrontare la vita!!! Lo sport mi ha dato molta più sicurezza nelle mie capacità. Lo sapete prendo il treno in autonomia per andare a Biella ad allenarmi e anche se la mamma non vuole poi mi fermo al distributore automatico e mi prendo una coca cola ma non fateglielo sapere…”

La sua vita è cambiato grazie all'incontro con Special Olympics, come raccontano i genitori Orlando e Nadia: “Fino a 12 anni Rubina è stata in famiglia con le sue sorelle o a scuola con l’insegnante di sostegno che ogni anno cambiava…La sua vita scorreva sempre uguale tutti i giorni tra scuola e casa. Un giorno però la logopedista, che la seguiva per problemi di linguaggio, vedendola correre per raggiungerci, ci chiese se avessimo mai sentito parlare di Special Olympics. Quando incontrammo la presidente la nostra unica richiesta fu : “Siamo in cerca di amici”.

Sì proprio di questo avevamo bisogno, sia Rubina che tutta la famiglia, amici a cui telefonare, con cui mangiare una pizza o confidare un segreto. E così è stato. Rubina, grazie ai tecnici e ai volontari ha iniziato l’attività sportiva, prima nell’atletica poi nella pallavolo, nella ginnastica ritmica e nello sci di fondo.

Ha migliorato la postura,è dimagrita, ha imparato a relazionarsi con il prossimo con grande facilità. Noi genitori un po' pigri e un po' rassegnati, dopo tanti tentativi falliti di integrazione, adesso siamo spesso in giro per il mondo perché accompagniamo Rubina nelle sue trasferte in Italia o all’estero.

Abbiamo incontrato genitori a cui non dobbiamo spiegare nulla del nostro vissuto perché già sanno, non dobbiamo giustificare atteggiamenti o situazioni perché essi stessi le vivono e quindi possiamo rilassarci e sorridere e talvolta condividere con loro situazioni difficili e pesanti che a tutti noi capita di vivere”.

Andrea Ferraro ha 16 anni e frequenta la classe terza del Liceo Scientifico Scienze Applicate presso l’ITIS di Biella. È affetto da autismo ad alto funzionamento, ciò significa che ha un QI nella norma e questo gli consente a livello cognitivo di apprendere gran parte degli insegnamenti impartiti. Tuttavia ha gravi difficoltà nelle abilità sociali e cioè nel relazionarsi con gli altri.

“Da piccolo Andrea pronunciava pochissime parole, si isolava e faceva giochi stereotipati – racconta la mamma Michela -. Fortunatamente, grazie alla diagnosi precoce, siamo prontamente intervenuti con il supporto di figure professionali specializzate in questo tipo di problematica (psicomotricisti, logopedisti, neuropsichiatri infantili).

Anche la scuola ha fatto la sua parte dedicando ad Andrea fin dal primo anno di scuola materna un insegnante di sostegno al quale sono stati affiancati negli anni anche educatori sia in contesto scolastico che sul territorio.
I suoi progressi sono stati rapidi e molto concreti.

Andrea ha nel tempo migliorato molto le sue capacità di relazionarsi con gli altri; a scuola ottiene risultati molto buoni soprattutto nelle materie quantitative e nelle lingue straniere; effettua con regolarità attività sportive che aumentano la sua autostima e lo portano a relazionarsi con più persone; è molto migliorato nelle autonomie della vita di tutti i giorni".

Andrea ha recentemente iniziato a frequentare un gruppo di coetanei presso la parrocchia di San Paolo a Biella dove ha sviluppato nuove amicizie oltre a quelle derivanti dal contesto scolastico; è un ragazzo solare e ben voluto da tutti. A Biella ha gareggiato nel nuoto, stile libero e dorso.

c.s.