/ Economia

Economia | 28 luglio 2017, 18:34

Forza, bellezza e cura dei dettagli: le parole d'ordine del marchio AIP di Barge

Oggi l’azienda può vantare di non aver subito la crisi, ma di averla gestita e, per certi versi sfruttata, avendo potuto capire quanto fosse importante non “adagiarsi mai sugli allori”

Forza, bellezza e cura dei dettagli: le parole d'ordine del marchio AIP di Barge

Siamo nel 1979, a Barge. Adriano Aimar, allora giovanissimo imprenditore, ebbe l’intuizione di “sfruttare”, unendoli, i talenti di alcuni laboratori artigianali del bargese sotto una visione più lungimirante, ed iniziò quindi a far realizzare dagli stessi, in vari fasi di assemblaggio, delle porte che fossero riconoscibili per le tecniche manuali ma che, soprattutto, “durassero nel tempo”! Belle e solide, le porte di Adriano iniziarono subito a distinguersi per la sapiente artigianalità abbinata a linee innovative e di tendenza.

Fu così che nacque il marchio AIP (Artigiani Interni Porte).

La richiesta, dapprima solo locale, ebbe una svolta decisiva nel 1983, con la presenza della AIP alla 1° fiera Saie di Bologna: da qui infatti l’Azienda iniziò a farsi conoscere anche a livello nazionale e la domanda, sempre più crescente, convinse Adriano a pensare ad un luogo unico dove eseguire la produzione, non essendo più possibile soddisfare le richieste nei vari laboratori. La scelta cadde su un terreno di 8.000 m2 in via Soleabò 20, attuale sede dell’azienda. Ed è il 1986 a segnare l’avvio della produzione su larga scala, mentre il mercato si allarga dal Piemonte alla Liguria e Valle d’Aosta. I dipendenti salgono a 18.

Negli anni che seguono la crescita di AIP è poderosa e ha, nel 1990, un momento cruciale: nasce infatti “Sololegno”, il primo marchio aziendale. Quest’operazione trascina la produzione, tanto da rendere necessario un ampliamento dello stabilimento e un incremento dei dipendenti, che arrivano a 30. A livello produttivo, la porta in legno inizia ad essere affiancata dai prodotti della gamma “Idea”, con pannelli laccati e pantografati. Nuove soluzioni, quindi, per soddisfare mercati in crescita. Anche il fatturato dell’AIP riflette quest’espansione, arrivando a toccare quota 6 miliardi di lire nel 1995, seguendo un trend di crescita anche negli anni a seguire.

Il nuovo millennio in casa AIP si apre con la nascita della linea di porte “Futura”. Il mercato è in continua evoluzione, ancora molto lontano da una sua maturità, e c’è la necessità di realizzare porte in laminato, con nuove lavorazioni e finiture, per seguire le tendenze e i gusti del momento. La “Futura” e la sua successiva evoluzione nella gamma “Trix” (2006) permettono ad AIP di rafforzarsi per guardare con fiducia a nuove possibilità di mercato, proprio negli anni in cui, anche commercialmente, l’azienda va organizzandosi in tre divisioni: Sud, Centro, Nord e anche l’estero. A partire dal 2008, infatti, da Barge si inizia a guardare anche oltre confine, ma si tratta di primi approcci con mercati nuovi e non facili, quali Russia, Svizzera, Francia, Nord Africa. I

n questo periodo i dipendenti impegnati in azienda sono oltre 50 e iniziano i primi segnali di una crisi dell’edilizia appena annunciata, ma Adriano Aimar, da capitano attento qual è, con il giusto anticipo rispetto i tempi intuisce che è necessario un graduale cambio di rotta e, attuando una serie di strategie che passano dal dotare la produzione di moderni processi semi-industriali, pur senza rinunciare alla cura del dettagli, mette in condizione l’Azienda di proseguire nella crescita della produzione soprattutto sotto l’aspetto qualitativo senza appesantire la gestione aziendale.

Il 2015 vede una produzione di porte pari a 46.000 unità. E, sempre lo stesso anno, nasce la linea “Visioni” il brand dedicato alle porte in vetro.

Oggi AIP può vantare di non aver subito la crisi, ma di averla gestita e, per certi versi sfruttata, avendo potuto capire quanto fosse importante non “adagiarsi mai sugli allori”. E possiamo veramente dire che il successo di questa Azienda sta tutto nel saper trasferire ancora oggi, e ogni giorno e in ogni lavorazione, quella iniziale passione per il legno e la qualità delle lavorazioni, non dimenticando mai l’esperienza acquisita sul campo e proseguendo ad applicare professionalità e competenza in ogni fase, con una cura costante, quasi maniacale dei dettagli… e quell’esser sempre un passo avanti!

E, proprio per non dimenticare di andare sempre avanti, nasce nel 2012 il reparto ricerca e sviluppo mentre, nel 2015 viene creato il Centro Design AIP. Un’azienda che racconta storie di bellezza in ogni porta che produce, tagliando su misura, personalizzando ogni casa.

i.p.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium