Attualità - 31 luglio 2017, 13:05

Cuneo, fallimento di via Maestra: Fisascat Cisl e Filcams Cgil hanno presentato ai vertici provinciali le istanze dei lavoratori

L'incontro, a cui non ha preso parte alcun rappresentante dell'azienda, si è tenuto stamattina (31 luglio) in Provincia; Livingstone: "Tra i lavoratori ci sono situazioni economiche complesse, che devono essere risolte al più presto"

Niente da fare: anche nel secondo incontro tra istituzioni regionali, lavoratori e sindacati, i vertici di Via Maestra non si sono presentati. La discussione si è tenuta nella mattinata di oggi (31 luglio) nel palazzo della Provincia, alla presenza di Federico Borgna, il consigliere Roberto Passone e i rappresentanti di Fisascat Cisl Antonino Aloisio e di Filcams Cgil Sofia Livingstone.

Per stessa ammissione dei sindacalisti la mancanza di un confronto reale con l'azienda ha reso l'incontro meno definitivo di quanto avrebbe potuto essere in potenza: "Quello che abbiamo potuto fare è stato esporre le nostre istanze alle istituzioni - ha sottolineato al termine dell'incontro Sofia Livingstone - , ovvero l'importanza assoluta del fatto che vengano pagati i salari ancora dovuti ai lavoratori, l'organizzazione materiale della loro attività e cioè come si debbano comportare in questo periodo e infine avere qualche informazione sull'arrivo e sull'identità del curatore fallimentare, che dovrà prendere una serie di decisioni."

"Tra i 140 lavoratori coinvolti nel fallimento ci sono alcuni che hanno situazioni economiche complesse e con la legislazione attuale finché non c'è il licenziamento effettivo non sono contemplate misure di ammortizzazione: questi casi devono essere risolti al più presto, l'azienda ha la responsabilità dei pagamenti dei salari."

"Speriamo che le istituzioni (anche regionali, che stiamo contattando) facciano da tramite, tra di noi e l'azienda - conclude la Livingstone - . Sono importanti per ricordare le responsabilità ai coinvolti e per indirizzare i lavoratori verso percorsi di ricollocazione."

Livingstone e Aloisio davanti al palazzo della Provincia assieme ad alcuni lavoratori

s.g.